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Alemanno: “Prostitute abusive”. Follie elettorali, scontro tra titani

18 giorni alle elezioni. Colpi bassi, gaffe e programmi copiati. I tre big della comunicazione confezionano “uscite” deliranti… Come quella delle lucciole multate in strada perché abusive. A Ignazio Marino la palma del programma ad assetto variabile: ad ogni appuntamento cambia il primo punto. Prima la “città a misura di bambino”, poi “Il bilancio”, quindi “arte e cultura”. E scippa a Marchini l’idea di chiamare le banche ad una maggiore responsabilità sociale

di Fabio Carosi

La notizia è di quelle che passano misteriosamente inosservate. Durante la declamazione della battaglia campale che il Comune di Roma ha portato avanti a colpi di multe contro le prostitute, il sindaco Alemanno scivola clamorosamente: “Abbiamo fatto circa 90175 multe per prostituzione abusiva…”. Come se insomma, quella che è in strada è un fenomeno visibile e quindi abusivo, lo sfruttamento delle donne che avviene invece nelle case-prigioni o nelle abitazioni trasformate in bordelli, magari pure eleganti, quello non è abusivo.

Non contento dello scivolone rincara la dose e continua, definendo la vendita del sesso lungo le strade, “un fenomeno certamente indecente”. Quindi un momento di lucidità sociale: “Abbiamo bisogno dell’introduzione del reato penale per salvare, paradossalmente, queste ragazze perché così facendo riusciremmo a levarle dalla strade e a dargli un futuro diverso”. Silenzio invece sulla prostituzione organizzata e silenzio su quante della 90 mila e rotte multe sono state pagate e su quante invece pesano sul bilancio del Comune come “inesigibili”.
Ma il delirio elettorale non colpisce solo il sindaco. Meglio di lui è riuscito a fare Ignazio Marino, protagonista di un cambio di strategia unico. Dopo aver messo “la città a misura di bambino” al primo punto del programma, ha effettuato una sostituzione rapida, inserendo in pole position “arte e cultura”, dopo aver fatto transitare al punto 1 anche l’esatta conoscenza del bilancio comunale. Insomma, ogni volta che parla modifica il suo programma, buon segno per chi è convinto che il leader della coalizione di centrosinistra debba ancora lavorare molto per mettere a fuoco i problemi di Roma.
Ma su supera quando prende “in prestito” pezzi dei programmi degli altri candidati. Come nel caso delle interlocuzioni con gli istituti di credito per agevolare le giovani coppie nell’acquisto della casa”. Solo che l’idea era firmata da Alfio Marchini e che l’aveva “deposita” in tv qualche giorno prima. L’elenco delle boutade elettorali potrebbe continuare all’infinito. Cittadini-elettori avvertiti.