Romane, di venticinque e ventinove anni, Alessandra e Flaminia si sono conosciute due anni fa nella stessa paninoteca dove ancora lavorano. Un amore sbocciato dietro il bancone fino alla scelta di sposarsi. Ma nessuna fuga all’estero, volevano unirsi nel luogo a cui appartengono. Così la scelta è caduta sull’Atto d’Amore stilato dall’Associazione Di’ Gay Project.

Ad unire simbolicamente in matrimonio Alessandra e Flaminia è stata Imma Battaglia, consigliera Sel di Roma Capitale. Poi gli avvocati dell’associazione hanno fatto firmare alle ragazze un vero e proprio contratto di convivenza, una scrittura privata scaricabile gratuitamente dal sito www.digayproject.org a disposizione di tutti coloro che intendono regolare il proprio rapporto di convivenza, utilizzando le possibilità che oggi offre la legge italiana.
“Siamo diventati un punto di riferimento – afferma la consigliera Imma Battaglia, nonché presidente dell’associazione stessa – tramite il nostro Sportello di consulenza legale gratuita aiutiamo tante coppie a regolarizzare la propria unione con gli strumenti finora a disposizione”. Solo una settimana fa è stata presentata una proposta di delibera comunale per l’istituzione a Roma del Registro delle unioni civili. “Pensiamo infine – afferma Imma Battaglia – ad una modifica allo Statuto di Roma Capitale così formulata: ‘Roma Capitale promuove e valorizza il ruolo della famiglia nelle sue diverse espressioni, riconoscendo pari opportunità alle unioni di fatto, favorendone l’integrazione sociale e prevenendo forme di disagio, con particolare riferimento alle persone’. Spero di poter celebrare presto il giorno in cui i diritti di tutte le coppie saranno equiparati senza alcuna discriminazione”.
