Alfio Marchini è un ufo: gira, dice cose più o meno confuse, casuali, non si capisce bene cosa vuole e chi rappresenta. Si presenta alle primarie del Pd, poi si ritira da solo. Non si capisce nulla. Questa candidatura a sindaco è più in suo problema personale che un fatto politico. Per le elezioni comunali Grillo sarà un avversario di tutto rispetto, ma preoccupa di meno rispetto alle elezioni nazionali. Grillo ha preso più voti dove c’erano le liste bloccate, con candidati calati dall’alto, cosa che non è prevista alle elezioni comunali, dove credo che l’influenza di Grillo sarà ridimensionata, perché tra i candidati, anche nei municipi, c’è la carne vera: gente che sta in mezzo alla strada, che si confronta con la gente.
E’ chiaro che l’elezione del sindaco di Roma del 26 maggio è una partita a 3, tra me, il candidato di sinistra e il grillino. Non so chi sarà rafforzato da questo scenario, visto che non sappiamo ancora chi sarà il candidato di centro sinistra e chi sarà il candidato grillino. Fatto sta, comunque, che la “partita sarà tutta da giocare in una situazione in cui ci sarà meno affluenza alle urne, quindi la sfida sarà anche tra chi riesce a portare più gente al voto.
Vorrei capire quale città italiana sta in buone condizioni, in questo momento: Milano? Napoli? Stiamo in una crisi economica devastante le città devono sopportare tagli di milioni di euro di trasferimenti da parte dello Stato: siamo veramente alla canna del gas. Se non interviene qualcosa sul fronte della spending review e del Patto di stabilità, tutti i comuni d’Italia avranno difficoltà a chiudere il Bilancio. Quindi è ovvio che Roma non è splendente: noi tra l’altro abbiamo ereditato un buco da 12 miliardi e 300 milioni di euro e abbiamo fatto i salti mortali per salvare questa realtà attestata dalla Corte dei conti e dalla Ragioneria generale dello Stato.
Gianni Alemanno, sindaco di Roma
