“Io ho crocifisso la Madonna del Divino Amore, perché con questa operazione, loro stanno crocifiggendo il Santuario e stanno crocifiggendo noi”. A parlare è Stefano Ambrosetti dell’Associazione Cuore Tricolore, che, sostenendo una grande croce di legno con l’icona della Madonna del Divino Amore, è il capofila di un gruppo di manifestanti fermi di fronte all’ingresso della sede del Consiglio della Regione Lazio, che è presidiato dalle forze dell’ordine. In occasione della seduta straordinaria del Consiglio, convocata per questa mattina, sono giunti alla Pisana un centinaio tra residenti e attivisti dei comitati di quartiere e diverse associazioni come: Trigoria Laurentes, comitato cittadini del Comune di Marino, Associazione Cuore Tricolore, Presidio No Discarica, Consorzio Canestrini ed Infopoint Divino Amore, che ha organizzato la manifestazione. “Abbiamo chiesto – assicurano – entreremo con una nostra delegazione”. “A 500 metri dalla presunta discarica, c’è anche l’Episcopato Nazionale Ortodosso della Chiesa rumeno e moldavo e nessuno ne ha mai parlato”, aggiunge Agresti. “A meno di 1km dalla discarica – afferma Rosalia Agresti, residente dell’Ardeatina – ci sono asili nido e bambini che devono crescere. Le prime case si trovano a 320 metri. Io sono una nonna, non mi preoccupo per me, ma lotto per i miei nipotini”.
I manifestanti hanno allestito inoltre un banchetto con prodotti ortaggi tipici della zona, a rischio inquinamento: insalata, formaggi, zucche, melanzane, cipolle e peperoni. “Pd: più discariche. Civita Pinocchio”, recita uno striscione. Tanti sono invece i cartelli con le foto dei consiglieri, del sindaco Ignazio Marino ed il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, etichettati come “La banda della discarica”.
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