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Altro che Fest, il Cinema fa flop. Alberghi vuoti, ristoranti deserti

Altro che Fest, il Cinema fa flop. Alberghi vuoti, ristoranti deserti
Eventi mondani e spettacoli sono solo un ricordo. La mannaia di Confesercenti: “Come se la kermesse non ci fosse. Trevi, Piazza di Spagna e via Veneto,devono tornare ad essere i protagonisti”. Le immagini del red carpet

 

di Alberto Berlini

Festival del Film di Roma, edizione 2014:  la cartina tornasole di un evento che deve essere ripensato. Sottovoce lo hanno detto anche gli organizzatori durante la cerimonia di apertura: se ci sarà una decima edizione sarà completamente riprogettatta e ingloberà sullo stesso tappeto rosso il Fiction Fest che anche quest’anno ha fatto da volano alla kermesse.
Umori e commenti unanimi parlano di un’edizione in tono minore. Assoturismo e Confesercenti danno il polso di come l’evento non sia di stimolo all’economia della città: “Non ci sono stati né picchi di prenotazioni negli hotel né tutto esaurito nei ristoranti più alla moda”. Il dito puntato contro idea di festival a cui partecipano solo persone del settore, appassionati e nulla più. “Nell’immaginario collettivo, chi conosce questo evento e chi è passato per la Capitale diversi anni addietro, ha il ricordo di eventi mondani e spettacoli nel centro della città – commenta il segretario dell’Associazione Daniele Brocchi – Il festival dovrebbe arrivare anche al popolo ed essere usato come volano per il commercio, la ristorazione, la ricettività. Quei simboli storici delle scene dei film che ancora oggi scaturiscono nel turismo straniero grande fascino come Fontana di Trevi, Piazza di Spagna, via Veneto, devono tornare ad essere i protagonisti”.
Prova a lanciare un salvagente  il presidente della Fondazione Cinema per Roma Paolo Ferrari, ma la sua dichiarazione sa di un velato autogol: “Tutto sta andando per il verso giusto – commenta – I numeri dei biglietti venduti sono in linea con i risultati dell’anno scorso, nonostante la crisi del settore”.
Per farsi un’idea è sufficiente fare due passi per l’auditorium, gironzolare per le feste che fanno da corredo al tappeto rosso, o semplicemente guardare il codazzo di fotografi e operatori in cerca di personaggi da immortalare: riflettori spenti e pochi flash. Tutti ad attendere i divi Richard Gere e Kevin Costner, ma non saranno a Roma prima di domenica.
Nel frattempo nelle sale dell’Auditorium è andata in scena la cerimonia laica che ha dato il via alle proiezioni. La madrina della serata, Nicoletta Romanoff ha consegnato all’attore cubano Tomas Milian il Marc’ Aurelio Acting Award 2014. Sabato l’attore cubano presenterà ad Ostia il suo ultimo libro “Monnezza amore mio”.
Cacciatori di autografi e di selfie sul red carpet si sono animati solo all’arrivo di Nicoletta Romanoff, in un abito lungo color cipria, con spallina gioiello e boccoli biondi raccolti in un morbido chignon volutamente spettinato. La seguono a ruota Tomas Milian,  Marina Ripa di Meana, il regista Joe Dante e l’attore Sergio Castellitto. Sulle note di “Non je ne regrette rien”, di Edith Piaf, fa il suo ingresso Valeria Marini, con un abito tempestato di strass ed infine, il cast completo del film d’apertura ‘Soap Opera di Alessandro Genovesi con Chiara Francini, Fabio De Luigi, Diego Abatantuono, Cristiana Capotondi, Ricky Memphis, Ale&Franz.

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