Giovane, la carnagione scura e quei trattati sudamericani lo avevano fatto uscire di testa. Lei doveva essere sua, in ogni modo. Lui, un 50enne romano l’aveva conosciuta da qualche tempo e per un paio di mesi era riuscito a coronare il suo sogno, ma tutto era finito. “Non possiamo stare insieme, saprisci”.
Poi la ragazzina, una cittadina domenicana appena 18enne si presenta ai Carabinieri della Stazione Roma San Giovanni e fa mettere a verbale delle continue minacce di cui è vittima. Quell’uomo non accettava la fine della loro relazione ed era arrivato a presentarsi armato di un fucile a canne mozze, minacciando di usarlo contro di lei.
I militari hanno eseguito una perquisizione domiciliare a casa del 50enne, rinvenendo, all’interno dell’appartamento un fucile a canne mozze privo di matricola con due cartucce in canna, due pistole a salve prive del tappo rosso, un machete e diverse decine di grammi di cocaina e marijuana. Dopo l’arresto, l’uomo è stato portato in caserma e successivamente condotto presso il carcere di Regina Coeli. Ora dovrà rispondere dell’accusa di atti persecutori, detenzione abusiva di armi e detenzione di sostanze stupefacenti.
