Argentina – Spagna, finale inedita ma degna. Una partita mai vista a questi livelli in Coppa del Mondo e una sfida destinata comunque a passare alla storia del calcio, ma con una doppia curiosità: oltre a essere il primo confronto tra l’Albiceleste e la Roja nell’atto conclusivo del torneo, è anche la prima volta che una finale di un Mondale mette di fronte i campioni del mondo in carica e i campioni d’Europa.
Le finali inedite non sono così rare: in Coppa Rimet è la regola
Le finali inedite ai Mondiali non sono merce rara. L’Argentina è stata protagonista della prima in assoluto persa 2-4 contro l’Uruguay. Sfide inedite senza continuità sino al 1970: Italia-Cecoslovacchia (2-1 nel 1934) e Italia – Ungheria (4-2 nel 1938) consegnano il primo e il secondo titolo alla nazionale azzurra. Nel 1954 si gioca Ungheria – Germania Ovest (2-4), primo titolo per la Mannschaft. Brasile-Svezia (1958) è la prima del giovane Pelé che bissa nel 1962 contro la Cecoslovacchia (3-1). Inedito anche l’ultimo atto del 1966 fra Inghilterra e Germania Ovest (4-2). Mai giocata prima quella del 1970 fra Italia e Brasile (bis nel 1994) che assegna definitivamente la Coppa Rimet al Brasile: il 4-1 consegna per sempre alla Seleçao la coppa: il regolamento infatti prevedeva che la prima nazionale a vincere per tre volte il Campionato del Mondo conservasse per sempre la Rimet.
La Coppa del Mondo FIFA, dal 1974 ai giorni nostri
Dal mondiale del 1974 si assegna la Coppa del Mondo della FIFA e la “prima” è Germania Ovest – Olanda (2-1), nel 1978, altro inedito: Argentina – Olanda (3-1) e primo successo albiceleste. Indimenticabile la finale del 1982 fra Italia e Germania Ovest vinta dagli azzurri: 3-1 che vale il terzo titolo mondiale dopo 44 anni di attesa. Argentina – Germania Ovest è la prima delle tre finali (1990 e 2014) nel 1986 che premia l’albiceleste (3-2). L’inedito torna nel 1998: Francia – Brasile senza storia: 3-0 per i transalpini. Quattro anni dopo è Germania – Brasile a regalare il quinto titolo alla seleçao (0-2). Indimenticabile il 2006, che mette di fronte Francia e Italia e consegna il quarto titolo agli azzurri ai calci di rigore. Spagna – Olanda (1-0) è l’inedito del 2010, come Francia – Croazia nel 2018 (4-2) e Argentina – Francia nel 2022, anche questa da record: seconda finale persa ai rigori dai les bleus. Poco invidiabile, come primato.
Argentina – Spagna destinata comunque a scrivere la storia
Qualunque sarà il risultato della finale, Argentina e Spagna sono destinate a passare alla storia. Se l’Argentina bissa il titolo, Messi supera Maradona (due mondiali a uno) e l’albiceleste diventa la terza nazionale a conquistare due mondiali consecutivi, impresa riuscita solo a Italia (1934 e 1938) e Brasile (1958, 1962). Un eventuale successo permetterebbe ai sudamericani di chiudere in attivo il saldo delle finali giocate. Sinora tre vinte (Olanda, Germania Ovest e Francia) e altrettante perse (Uruguay, e due volte contro la Germania Ovest). La Spagna ha un rapporto decisamente migliore con la finale. Una giocata, una vinta. Se bissa il successo del 2010, fra l’altro, la Roja diventerà la prima nazionale della storia capace di chiudere per due volte il ciclo Europeo – Mondiale (2008- 2010) dopo essere già stata la prima a mettere in mezzo un mondiale con due Europei (ha vinto anche quelli del 2014).









