Non c’è tregua per i nostri polmoni: l’aria che si respira in città rimane un vero e proprio concentrato di veleni. L’adozione della misura delle targhe alterne non ha dato alcun esito, e come lo stesso vicesindaco Luigi Nieri si tratta solo di un provvedimento che l’amministrazione è obbligata a emanare per legge, nonostante si largamente insufficiente a garantire un calo della concentrazioni di polveri sottili nell’aria della Capitale.
Le centraline monitorate dall’Arpa regionale hanno continuato a sputare dati tutt’altro che incoraggianti: delle 13 aree sotto controllo ben undici hanno sforato i limiti di legge. I dati peggiori da Corso Francia e Tiburtina dove quello odierno è il 29esimo giorno oltre la soglia d’allarme. I problemi vengono dalle polveri sottili, l’ormai famoso PM10, prodotto dalle automobili e dagli impianti di riscaldamento.
Nonostante la situazione sia critica già da lunedì a causa delle condizioni climatiche che si sono create sulla città, il Campidoglio ha deciso di prendere tempo e vietare la circolazione solo alle autovetture più vecchie e considerate più inquinanti. Ecco quindi che per giovedì 12 dicembre non potranno circolare all’interno della Fascia Verde dalle ore 7.30 alle ore 20.30: gli autoveicoli a benzina “euro 0”, “euro 1”; autoveicoli diesel “euro 0”, “euro 1” e “euro 2”; motoveicoli e ciclomotori a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi “euro 0” e “euro 1”; microcar diesel “euro 0” e “euro 1”. Inoltre nelle case riscaldamenti in funzione per al massimo 12 ore e termostato impostato a massimo 18 gradi. Vietato ogni tipo di rogo all’aperto.
Per conoscere il futuro bisognerà aspettare: se continueranno a perdurare le condizioni di stabilità climatica per le polveri sottili e il biossido di azoto non ci sarà speranza che possano disperdersi. Per il Campidoglio rimane da giocare l’ultima carta: il blocco totale del traffico, ma per scongiurarlo non resta che scrutare il cielo in attesa di un po’ di vento.
