Due persone entrano a breve distanza di tempo in banca e si mescolano ai clienti. Passano pochi minuti e uno dei due estrae una pistola puntandola al volto del cassiere. Poi la fuga, portando con se il direttore come ostaggio.
I fatti sono avvenuti giovedì mattina, poco dopo le 10.30 presso la filiale della Banca Ugf di via Porta Tiburtina 46. I malviventi prima di uscire dalla filiale hanno visto dalle vetrate che gli uomini in divisa li stavano aspettando. A quel punto uno dei due rapinatori è tornato indietro ed ha preso in ostaggio il direttore dell’istituto di credito e sempre sotto la minaccia della pistola lo ha costretto a seguirlo per coprirsi la fuga.
Gli agenti per salvaguardare l’ostaggio non sono intervenuti, ma hanno seguito a distanza il bandito che, durante il tragitto, ha anche cercato di rapinare un automobilista dell’auto e un operatore dell’Ama del mezzo su cui viaggiava. Proprio in questo secondo frangente i poliziotti del Reparto Volanti della Questura sono intervenuti approfittando di un momento di distrazione del malvivente, lo hanno bloccato, disarmato della pistola e privato dei 2.500 euro in contanti che teneva nascosti sotto il giubbotto.
Nel frattempo, gli agenti del Commissariato San Lorenzo, rimasti davanti alla banca, sono riusciti ad entrare ed a fermare anche il secondo rapinatore. Condotti presso gli uffici del Commissariato San Lorenzo, sono stati identificati per G. D. di 30 anni e G.R. 42, quest’ultimo, oltre che della rapina dovrà rispondere anche del sequestro del dirigente di Banca e del porto abusivo di arma .
La refurtiva è stata recuperata, mentre il direttore, a causa dello shock subito e di alcune escoriazioni riportate durante il sequestro, dopo alcune dichiarazioni rilasciate agli investigatori, è stato accompagnato in ospedale per le cure del caso.

