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Arrestato il cantante Solø: sequestro, rapina e l’accusa choc di tortura

Arrestato il cantante Solø con la fidanzata e un amico per tortura e sequestro a Trastevere. La vittima, attirata in trappola in un b&b, è stata pestata e umiliata per due ore prima di riuscire a fuggire

Arrestato il cantante Solø: sequestro, rapina e l’accusa choc di tortura

Una trappola a sfondo sessuale orchestrata nei minimi dettagli, un violentissimo pestaggio durato ore e pesanti umiliazioni all’interno di un bed and breakfast nel cuore di Trastevere. C’è anche un giovane e noto cantante romano tra le tre persone arrestate dai carabinieri della compagnia di Roma Trastevere, su delega della Procura di Roma. Si tratta di Luigi Augusto Bellini, in arte Solø, già finalista di Area Sanremo e conosciuto al grande pubblico per il brano “Mancati”, che ha sfiorato i due milioni di ascolti su Spotify.

Arrestato il cantante Solø: sequestro, rapina e l’accusa choc di tortura

Nei confronti del cantante sono stati disposti gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. La stessa misura cautelare ha colpito la sua compagna, l’attrice Jenny Matai (all’anagrafe Xhensila Hoxha), e un loro amico. Le accuse contestate a vario titolo e in concorso sono pesantissime: sequestro di persona, rapina aggravata e tortura. Si tratta di uno dei rarissimi casi di applicazione in Italia della legge sul reato di tortura per soggetti privati.

La trappola del letto e il finto chiarimento nel b&b

Le indagini dei carabinieri, coordinate dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, sono scattate dopo la denuncia della vittima, un ragazzo di 22 anni che condivideva con Bellini la passione per la musica. Grazie all’analisi delle telecamere di sorveglianza e ai tracciamenti telefonici, gli investigatori hanno ricostruito l’incubo vissuto dal giovane nell’ottobre del 2025. Secondo l’accusa, i tre avrebbero sfruttato il rapporto di amicizia con la vittima per attirarla in un piano spietato.

Tutto sarebbe iniziato quando Solø ha chiesto all’amico di ospitare la fidanzata Jenny Matai per una notte, facendola dormire nel suo stesso letto. Nonostante la situazione ambigua, il ventiduenne ha accettato l’ospite, respingendo però un approccio intimo tentato dalla ragazza durante la notte. Il giorno successivo, il 14 ottobre, è scattata la trappola: l’attrice ha invitato il giovane in un b&b di Trastevere con la scusa di un chiarimento, convincendolo a registrare un messaggio vocale con degli apprezzamenti nei suoi confronti. Quel messaggio è stato immediatamente inoltrato a Solø per scatenare la finta gelosia del cantante.

Due ore di inferno tra pestaggi e umiliazioni

Pochi istanti dopo l’invio del vocale, Solø ha fatto irruzione nella camera del b&b insieme a due complici. Da quel momento, per la vittima è iniziato un vero e proprio calvario durato circa due ore. Il giovane è stato aggredito e colpito ripetutamente con calci, pugni su tutto il corpo e persino frustato con una collana a catena, mentre gli aggressori lo insultavano dicendogli che non valeva nulla e che doveva stare sotto i loro piedi.

Alle violenze fisiche si sono aggiunte torture psicologiche e umiliazioni degradanti. Il ragazzo è stato cosparso di birra e costretto a pulire il pavimento della stanza, per poi essere rapinato del telefono cellulare e dei pochi contanti che aveva in tasca.

Soltanto dopo essere riuscito a fatica a spiegare la sua versione dei fatti, il ventiduenne ha approfittato di un momento di distrazione per guadagnare la porta e fuggire in strada. Portato in ospedale, i medici gli hanno riscontrato la frattura dell’orbita oculare sinistra e diverse lesioni, giudicate guaribili in trenta giorni.