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Arriva il nuovo bonus energia: cos’è, a chi spetta e quando partirà

Il Piano sociale per il clima introduce un aiuto per 4,7 milioni di famiglie con Isee sotto 25mila euro. Partenza dal 2028

Arriva il nuovo bonus energia: cos’è, a chi spetta e quando partirà

Un nuovo sostegno sulle spese energetiche è previsto per circa 4,7 milioni di famiglie con Isee inferiore a 25mila euro. La misura entrerà in vigore dal 2028 e, secondo il Piano sociale per il clima italiano, resterà attiva per quattro anni.

Bonus energia, chi potrà ricevere il nuovo aiuto

La soglia indicata è quella dei 25mila euro di Isee. Il nuovo intervento inserito nel Piano sociale per il clima punta quindi a una platea più ampia rispetto alle famiglie che tradizionalmente accedono ai bonus sociali ordinari per disagio economico.

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Il Sole 24 Ore indica una platea stimata in circa 4,7 milioni di nuclei e una decorrenza dal 2028 per quattro anni. La misura è inserita nel più ampio programma italiano finanziato attraverso il Fondo sociale per il clima europeo.

Il Piano è stato predisposto dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e trasmesso alla Commissione europea. Il Mase ha aggiornato la documentazione il 6 agosto 2026, dopo il confronto tecnico con i servizi di Bruxelles.

Il Fondo nasce per attenuare gli effetti economici della transizione energetica sulle famiglie vulnerabili, sulle microimprese e sulle persone che possono subire maggiormente l’aumento dei costi legati all’energia e ai trasporti.

Bonus energia: quando parte e perché bisognerà aspettare il 2028

Il nuovo bonus non arriverà nelle bollette del 2026. La partenza indicata per questa specifica misura è il 2028, con applicazione prevista per quattro anni.

Il Piano sociale per il clima dispone nel complesso di circa 9,3 miliardi di euro per l’Italia. Le risorse non sono destinate esclusivamente ai contributi sulle bollette. Comprendono interventi sugli edifici, sulla mobilità e sulla riduzione della povertà energetica. Il valore complessivo del programma è riportato anche nei documenti parlamentari relativi alla gestione delle risorse del Fondo.

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Una parte degli investimenti riguarda, per esempio, la riqualificazione energetica delle abitazioni delle famiglie vulnerabili. Per alcune misure sugli immobili il Piano utilizza soglie Isee differenti, fino a 20mila euro, che non vanno confuse con il limite dei 25mila previsto per il nuovo sostegno energetico.

Bonus energia da non confondere con gli altri bonus bollette del 2026

Nel 2026 esistono già agevolazioni legate alle bollette, ma hanno regole e tempi diversi.

Il decreto Energia ha previsto per il 2026 e il 2027 la possibilità per i venditori di riconoscere contributi ai clienti domestici residenti con Isee fino a 25mila euro che non ricevono il bonus sociale ordinario. Si tratta però di un meccanismo distinto dal sostegno previsto dal Piano sociale per il clima dal 2028.

Anche il contributo straordinario da 200 euro introdotto nel 2025 utilizzava la soglia dei 25mila euro, ma era una misura temporanea contro il caro energia e non coincide con il nuovo intervento. La documentazione della Camera quantificava per quel contributo una spesa di circa 1,6 miliardi.

Per le famiglie, quindi, la data da segnare per il nuovo aiuto previsto dal Piano clima è il 2028. Le modalità operative, l’importo riconosciuto a ciascun nucleo e le procedure definitive dipenderanno dagli atti di attuazione della misura.

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