Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Studenti stranieri, quante classi sono davvero coinvolte dal tetto del 30%

Studenti stranieri, quante classi sono davvero coinvolte dal tetto del 30%

Il 7,6% supera la soglia contando tutte le cittadinanze non italiane. La quota scende allo 0,6% considerando i nati all’estero

Studenti stranieri, quante classi sono davvero coinvolte dal tetto del 30%
STUDENTI

Il numero delle classi interessate cambia molto in base al criterio utilizzato. Se si contano tutti gli studenti senza cittadinanza italiana, nel 2022-2023 il 7,6% delle classi statali superava il 30%. Considerando soltanto gli alunni stranieri nati all’estero, la quota scende allo 0,6%, circa 2mila classi su 370mila.

La distinzione conta perché il decreto in preparazione dovrebbe attribuire maggiore rilievo alla conoscenza dell’italiano e non semplicemente al passaporto. Il testo definitivo è atteso in Consiglio dei ministri e le regole possono ancora cambiare.

Tetto studenti stranieri: dal 7,6% allo 0,6%, perché i numeri sono così diversi

Gli ultimi dati ministeriali completi, relativi all’anno scolastico 2022-2023, registravano 914.860 alunni con cittadinanza non italiana. Di questi, 598.745 erano nati in Italia, pari al 65,4%.

Se tutti vengono inseriti nello stesso conteggio, il 7,6% delle classi supera la soglia del 30%. La percentuale raggiunge il 12,4% nelle primarie, il 7% nelle medie e il 3,5% nelle superiori.

Leggi anche: Tetto agli stranieri in classe, Tajani: Puntare a integrazione, ma preservare la lingua italiana

La situazione cambia quando vengono esclusi i ragazzi nati e scolarizzati in Italia. Utilizzando la nascita all’estero come indicatore approssimativo di una possibile difficoltà linguistica, la quota nazionale di classi oltre il 30% scende allo 0,6%. Nelle primarie è ancora lo 0,6%, nelle medie lo 0,2% e nelle superiori lo 0,8%.

Leggi anche: Meloni, stretta sugli studenti stranieri. Ma è vera emergenza in Italia? Tutti i numeri. I casi limite di Mestre e Monfalcone

Nascere all’estero, naturalmente, non significa automaticamente avere problemi con l’italiano. Allo stesso modo, essere nati in Italia non certifica da solo un determinato livello linguistico. Il dato dello 0,6% permette quindi una stima, non identifica esattamente le classi che rientrerebbero nella futura legge.

Tetto studenti stranieri: chi potrebbe essere escluso dal conteggio

Le indiscrezioni sul testo in preparazione indicano che il tetto non dovrebbe applicarsi indistintamente a tutti gli studenti privi di cittadinanza italiana. Sarebbero soprattutto competenza linguistica e condizione degli studenti di recente immigrazione a determinare l’applicazione della soglia.

Leggi anche: Calenda: No a burqa e tetto a numero stranieri in classe condivisibile, ma manca piano di attuazione

Il ministro Giuseppe Valditara ha spiegato che l’obiettivo è affidare agli Uffici scolastici regionali il coordinamento tra istituti e sezioni vicine, evitando di mandare gli studenti molto lontano dalla scuola di riferimento.

Il limite del 30% compare già in una circolare del 2010. La novità annunciata dal governo consiste nel trasformare quella indicazione in una disposizione di legge e nel definire criteri più precisi per la sua applicazione.

Fino all’approvazione del decreto, quindi, la cifra delle circa 2mila classi resta una stima costruita sui dati disponibili e sul possibile criterio linguistico.

CLICCA QUI PER ALTRE NOTIZIE DI CRONACA