A Centocelle se qualcuno aveva bisogno di liquidità finiva per rivolgersi a loro. I due uomini arrestati dalla squadra mobile erano “cravattari” di professione. Sono numerose le vittime degli usurai, una di queste un artigiano che nell’aprile del 2012 si tolse la vita strozzato dai debiti. Gl investigatori trovarono allora in un foglio le prime indicazioni per sgominare la banda.

Proprio da quel primo indizio gli agenti sono arrivati al 53enne Franco C. e al suo socio in “affari”, il 45enne Giuseppe M. I due avevano costretto l’artigiano ad aprire un conto corrente a suo nome, sul quale di fatto gli stessi movimentavano un ingente flusso di denaro provento della loro attività illecita, somme che erano del tutto incompatibili con il reddito della vittima che versava in una grave condizione economica.
