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Atac a Fs, i rifiuti ad Acea Agli industriali piace il pubblico

NEO STATALISMO. Il presidente di Unindustria Maurizio Stirpe lancia le società controllate dal Ministero delle Finanze e dal Comune di Roma nei due settori più delicati dell’economia regionale. Elia (Fs) vuole anche la milanese Atm

Dopo gli anni della privatizzazioni è l’ora delle statalizzazioni. A decidere che il pubblico è meglio del privato è stato a soropresa il presidente di Unindustria del Lazio,  l’imprenditore ciociario Maurizio Stirpe che ha riscritto un porzione dell’agenda economica regionale.
Intervenendo alla presentazione della kermesse di Unirete, la due giorni prevista per il 13 e 14 novembre a Roma per rilanciare i rapporti tra le imprese del Lazio e le delegazioni internazionali e quindi dare uno scossone al business, Stirpe ha sorpreso la platea intervendo sul delicatissimo settore dei rifiuti, quello che nel Lazio da sempre è stato gestito da imprese associate a Unindustria. In piena bufera giudiziaria e Manlio Cerroni, principale gestore privati a processo per associazione a delinquere finalizzata alla truffa in pubbliche fornituire, l’Associazione degli industriali entra a gamba tesa e propone un nuovo modello: i rifiuti e i trasporti devono tornare tutti in mano al pubblico.
Spiega Stirpe agli attoniti ascoltatori trascina l’azienda dell’energia di piazzale Ostiense e il socio Francesco Caltagirone direttamente nella vicenda complessa della “monnezza”: “Abbiamo una azienda della potenzialità di Acea che secondo me può affrontare in modo efficiente la questione dei rifiuti nel nostro territorio. Secondo me Acea deve gestire questo processo di cambiamento come capofila”.
Dimenticando completamente gli assetti societari sia di Fs che di Acea (la maggioranza è del Comune di Roma), Stirpe definisce i processi di statalizzazione dei due delicatissimi settori, “Processi di liberalizzazione: “Penso che la risoluzione di queste tematiche fatte attraverso questi processi di liberalizzazione – ha aggiunto – abbia tutte le garanzie attraverso aziende come Acea per i rifiuti e Ferrovie dello Stato per il trasporto pubblico. Questi processi di privatizzazione tutelando i diritti di tutti ma soprattutto dei cittadini”. Resta da capire cosa diranno agli associati.
Intanto anche l’Ad di Fs, Michel Elia, dimentica il proprio azionista di riferimento e rilancia addirittura raddoppiando: “Siamo disponibili a entrare in Atac e Atm, in un quadro di privatizzazione delle municipalizzate di Roma e Milano. Privatizzando con noi – ha affermato Elia – si può fare un servizio integrato con le ferrovie e migliorare l’efficienza”.