“Sono fiera di aver contrastato l’inutile e velleitaria delibera delle unioni civili che il sindaco Marino ha voluto approvare a tutti i costi. Debbo tuttavia rilevare la sgradevole sensazione che su questi temi non sia più consentito il dissenso in omaggio al relativismo imperante e alla logica del politicamente corretto. Devo infatti denunciare di aver subito in aula Giulo Cesare insulti verbali pesanti e discriminatori, non solo dagli attivisti gay presenti in Campidoglio in questi giorni, ma anche da alcuni consiglieri della sinistra estrema che si sono spinti a portare attacchi personali alla mia figura di donna e di madre cosi’ virulenti da farmi affermare senza smentite che taluna sinistra, che giustamente non vorrebbe discriminazioni nei confronti di nessuno, finisce per voler discriminare chi, da donna e da madre, si batte per una famiglia normale e naturale formata da uomo e donna. Tuttavia temo di dover dare una profonda delusione ai cultori della violenza ideologica: non saremo mai come una altra destra laica che si genuflette al relativismo imperante ne’ faremo come taluni che pur provenendo dall’associazionismo cattolico hanno fatto una blanda opposizione ad un provvedimento cosi’ deleterio. Sui valori non negoziabili non c’e alcuna possibilita’ di compromesso ma solo una ferma, irrinunciabile opposizione a favore degli intramontabili valori della vita e della famiglia”.
Così Lavinia Mennuni consigliere di Roma Capitale.
Seguici su
