Per far fronte all’affluenza dei fedeli a piazza san Pietro, nel giorno dell’ultima udienza di papa Benedetto XVI mercoledì 27 febbraio, Roma Capitale ha messo a punto il modello organizzativo per garantire la migliore mobilità ai fedeli e ridurre al minimo i disagi ai cittadini romani in un giorno feriale che non può quindi prevedere ampie zone di chiusure al traffico privato e ai trasporti pubblici in genere.

Nel corso di una riunione in Campidoglio è stato confermata la validità dell’organizzazione messa in campo in occasione degli ultimi due Angelus. Tre i nodi strategici per la gestione della mobilità: Termini, Ottaviano e lungotevere in Sassia.
A presidiare sia il nodo Termini che Ottaviano e indirizzare i viaggiatori, il personale di assistenza Atac, i volontari della Protezione civile capitolina e regionale e la polizia locale di Roma Capitale.
Per sostenere il trasferimento di quanti vorranno raggiungere il Vaticano – tra le 7 e le 14 – saranno rafforzate le due linee bus 40 e 64 con 30 navette, (dieci in più rispetto alle due domeniche precedenti) che faranno la spola, senza fermate, tra Termini e Lungotevere in Sassia. I bus partiranno tutti dalle corsie “I” e “M”del capolinea dei bus di piazza dei Cinquecento. A disposizione degli utenti ci saranno anche biglietterie mobili dove poter acquistare velocemente i biglietti.
Saranno inoltre incrementati i servizi sanitari, con una squadra di infermieri presenti all’interno del sistema metro tra Termini e Ottaviano, e gli ispettori e agenti della vigilanza Atac.
Per i pullman privati oltre al parcheggio Terminal Gianicolo, sarà possibile utilizzare i parcheggi di largo Cardinal Micara (via Gregorio VII) e via Nuova delle Fornaci.
Per quanto riguarda la viabilità sarà chiusa al traffico via della Conciliazione: le linee 40 e 62 provenienti da Termini e piazza Bologna termineranno la corsa in lungotevere in Sassia.
