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Bandiera Isis sul Gra. In auto due pistole

Trovata documentazione sullo stato islamico e mappe della città in un caravan all’Infernetto usato come casa-mobile da una coppia di nordafricani

Si pensava al solito carico di droga ma al controllo la Polizia ha trovato un paio di pistole, una bandiera nera dello stato del nuovo califfo del terrore. E’ successo domenica notte nei pressi della Tuscolana, vicino al Raccordo anulare.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vicenda nasce da un controllo effettuato da un pattuglia del Commissariato Romanina in via dei Sette Metri. Gli agenti, fermata un’autovettura con due persone a bordo, hanno iniziato i dovuti accertamenti per procedere alla loro identificazione. Proprio mentre erano in corso tali operazioni, una bomboletta contenente uno spray antiaggressione notata nel vano portaoggetti ha fatto insospettire gli agenti, che hanno quindi chiesto l’ausilio di un’altra pattuglia. Proprio mentre i due stavano scendendo dall’auto per essere controllati, gli agenti hanno notato un passamontagna e dei guanti in lattice cadere in terra e, contemporaneamente, il guidatore scendere improvvisamente impugnando un’arma nella quale ha inserito il colpo in canna.
I poliziotti si sono immediatamente gettati sulla persona armata, ingaggiando con lui una furiosa colluttazione, riuscendo a bloccargli la mano e a far cadere in terra l’arma. L’uomo, al termine, è riuscito a darsi alla fuga; anche l’altro occupante dell’auto, approfittando del momento concitato, è riuscito a dileguarsi.
Sul posto si sono quindi immediatamente recati gli investigatori della Digos che hanno fatto scattare le indagini. La pistola, recuperata, è risultata essere provento di furto. I due, a seguito delle indagini effettuate, sono stati identificati anche se al momento sono risultati essere entrambi irreperibili, in quanto non rintracciati nelle loro rispettive abitazioni, in una delle quali, una casa-mobile all’Infernetto è stato rinvenuto un vessillo jihadista simile a quello  comparso nei manifesti del califfato islamico postata anche su Internet qualche settimana fa, in un fotomontaggio, dove è issata sull’obelisco al centro di piazza San Pietro.

Le pistole saranno analizzate per verificare se ci siano impronte e se siano state utilizzate per commettere reati, così come la documentazione sullo stato islamico ritrovata nella casa mobile insieme ad alcune mappe di Roma. Il livello di allarme sicurezza anti-terrorismo è già ai massimi livelli.

Le indagini sono però proseguite. Grazie agli ulteriori elementi acquisiti, gli investigatori sono risaliti ad un esercizio commerciale sito nella zona di S.Basilio, luogo da loro presumibilmente frequentato in passato. Proprio grazie ai servizi di appostamento effettuati sul posto, nel pomeriggio di ieri uno dei due è stato individuato e bloccato dagli agenti della Digos e del Commissariato S. Basilio. Condotto in Ufficio, è stato identificato per H.S., tunisino di 30 anni.
Al termine degli accertamenti, il predetto è stato sottoposto a fermo. Dovrà rispondere di tentato omicidio, ricettazione e porto abusivo di arma da fuoco, lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Le ulteriori indagini dovranno tentare di stabilire eventuali appoggi e sostegni di cui il fermato ha goduto nel periodo della fuga. L’altro uomo, riuscito a fuggire, è attivamente ricercato.