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Battaglia per il palco del Califfo. Comune–Sovrintendenza: è guerra

Il Campidoglio annuncia il mega-concerto in onore di Franco Califano, ma ora volano gli stracci con i Beni Culturali che negano l’autorizzazione ad allestire il palco davanti al Colosseo. Una vicenda che ricorda quella per la manifestazione in favore dei marò: era il 3 aprile e in quella occasione il sindaco la spuntò nonostante la dura presa di posizione anche del ministro della Cultura Lorenzo Ornaghi. Ora resta da capire se il ‘Natale di Roma’ resterà orfano del concerto per il suo poeta

Giusto il tempo di ufficializzare i nomi degli artisti che saliranno sul palco allestito per ricordare Franco Califano, che la Sovrintendenza ai Beni Culturali ha posto il suo vigoroso “niet”. No, non si può fare. Quel palcoscenico non andrà montato davanti al Colosseo.

franco califano 04

Si sarebbe svolta nel contesto delle celebrazioni del “Natale di Roma” la no-stop musicale annunciata martedì da Gianni Almenno: una maratona di circa 6 ore, dalle 18.30 alle 24, dedicata al Califfo. Ma sull’evento organizzato dal Campidoglio per domenica 21 aprile, ora si gioca l’ennesima battaglia con i custodi del patrimonio artistico. Era infatti il 3 aprile quando arrivò la protesta ufficiale della Sovrintendente Mariarosaria Barbera con il sostegno del ministro della Cultura Lorenzo Ornaghi, contro il palco allestito davanti all’anfiteatro Flavio per la manifestazione promossa dallo stesso sindaco in favore dei marò italiani detenuti in India: “La struttura a ridosso delle arcate del Colosseo e dell’ingresso dei visitatori – scriveva la Sovrintendenza – risulta in contrasto con gli accordi intercorsi in merito alla sicurezza dell’area esterna all’Anfiteatro, generando una situazione di gravissimo disagio e rischio per il pubblico”. Alla fine la manifestazione si fece, ma restò la ferita.
L’astio che regna tra le parti è palese: Alemanno non vuol sentire ragioni e annuncia che permessi o no il concerto si farà. A stretto giro la risposta della Sovrintendenza capitolina affidata ad una nota stampa in cui è chiara nel riferire che non sarebbe stata presentata alcuna richiesta per autorizzare il palco. E  precisa, inoltre, “che ogni altra iniziativa presentata nei tempi e nei modi previsti dalla legge, anche per le celebrazioni del Natale di Roma 2013 e lungo via dei Fori Imperiali, è già stata autorizzata dalla medesima Soprintendenza”.
Nell’attesa di conoscere l’esito della querelle si preparano a salire sul palco Fred Bongusto, Simone Cristicchi, Max Giusti, Gianluca Grignani, Nerì Marcorè, Marco Masini, Amedeo Minghi, Raf e decine di altri artisti. Per l’evento è stata prevista la partecipazione di Fabrizio Frizzi e di vari showman e personaggi dello spettacolo italiani, tra cui Pippo Franco, Pino Insegno, Christian De Sica, Enrico Montesano e Bruno Conti.
Dopo il concerto del 21 aprile, anche l’Estate romana ha in programma iniziative per ricordare Franco Califano. Gianni Marsili, manager produttore e amico del cantautore scomparso, a margine della conferenza stampa di presentazione del concerto di domenica, ha fatto sapere che, la prossima estate, nel corso della manifestazione “Lungo il Tevere Roma”, sulle sponde del fiume, verrà dedicato un tratto della banchina a Califano e sarà allestita, lungo il percorso, una mostra con 14 pannelli che ripercorrono la vita e la storia della sua vita sia come uomo che come artista. Oltre alla carrellata di foto si potranno leggere anche alcuni testi “poetici” scritti di suo pugno dallo stesso Califano nel 2011 e ascoltare come sottofondo le sua canzoni. All’interno della manifestazione ci sarà anche il premio “ poeta e saltimbanco” aperto a giovani poeti e per ricordare l’attività teatrale dell’artista, in un momento “buio” della sua vita quando, dopo il carcere, aveva difficoltà a lavorare e si era dedicato al palcoscenico.