Una serata al mare, poi complice l’alcol la pazza idea: “Dai, facciamogliela pagare”. La più semplice delle soluzioni per il giallo dell’incendio che nella notte tra il 12 e il 13 luglio ha devastato le aule del liceo Socrate: si sono costituiti agli agenti della Digos i 4 responsabili, due maggiorenni e due minorenni, studenti della stessa scuola.
I ragazzi si sono presentati accompagnati da genitori ed avvocati e hanno ammesso le loro colpe, “ma non immaginavamo – hanno tentato di giustificarsi – che l’incendio avrebbe provocato tutti quei danni”. Due di loro erano stati bocciati per due anni consecutivi, un terzo solo quest’anno, mentre il quarto avrebbe fatto solo parte della comitiva senza mai essere bocciato.
Brilli e rabbiosi, l’azione che doveva essere semplicemente dimostrativa, secondo il loro racconto, è poi sfuggita di mano: l’incendio ha infatti danneggiato diverse aule del primo piano provocando danni per centinaia di migliaia di euro. Nessun movente politico ne tantomeno omofobo come era stato paventato all’inizio delle indagini dati i diversi precedenti. Nel frattempo è iniziata la lotta contro il tempo per rendere nuovamente agibili le strutture: Comune, prefettura, Regione e lo stesso Ministero della Pubblica Istruzione si sono impegnati formalmente ad assicurare la riapertura della scuola a tutti gli studenti per il 2 settembre.

