Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Bruciò vivo un cane per divertimento. In manette il mostro di villa Ada

Bruciò vivo un cane per divertimento. In manette il mostro di villa Ada

Il cadavere carbonizzato di un piccolo Jack Russel era stato rinvenuto nei pressi della Moschea: il povero animale era stato legato, bastonato e torturato, prima di morire tra le fiamme. Earth, l’associazione per la tutela degli animali, aveva offerto una ricompensa di 500 euro per rintracciare il responsabile. Ora si costituirà in giudizio contro il responabile: un 47 enne con problemi psichici denunciato in stato di libertà

È stato individuato dai poliziotti del commissariato Villa Glori il mostro di Villa Ada, l’uomo che venerdì scorso aveva seviziato un cane Jack Russell dandogli fuoco nel parco pubblico sulla Salaria. A.A., 47 anni residente al Prenestino, è stato fermato fuori dalla sua abitazione. Ad incastrarlo le testimonianze di alcune persone che lo avevano visto arrivare a Villa Ada e poi accendere un fuoco. L’uomo, che soffrirebbe di problemi psichici, è stato denunciato in stato di libertà per uccisione di animale in base all’articolo 544 bis del codice penale. Rischia fino a due anni di galera.

Il cadavere carbonizzato di un piccolo Jack Russel era stato rinvenuto nei pressi della Moschea: il povero animale era stato legato, bastonato, torturato, ucciso e bruciato. Villa Ada non è nuova a scenari da orrore nei confronti degli animali: meno di un anno fa un 32enne romano ha accoltellato un labrador dopo una lite col proprietario.
Earth, l’associazione per la tutela degli animali, aveva offerto una ricompensa di 500 euro per chi avrebbe aiutato le autorità a rintracciare il responsabile: “Ci costituiremo in giudizio contro di lui in tribunale – annunciano gli animalist- Vogliamo che la punizione sia esemplare e che non se la cavi con una multa ma che sconti una vera pena detentiva adeguata all’infamia commessa”.