L’allarme nel cuore della notte. Un fumo nero, densissimo proveniente dal piano terra di un palazzo di via Pietro Giannone, a Prati. L’intervento dei Vigili del Fuoco che spengono facilmente le fiamme e fanno sgomberare 25 famiglie messe in fuga dalle esalazioni. Nei locali dove sono scaturite le fiamme c’era la sede storica del Pd Mazzini e Trionfale, nonché gli uffici della segreteria di SeL e Cgil.

Spente le fiamme sono divampate le polemiche. Ufficialmente gli investigatori hanno parlato di un cortocircuito dato che all’esterno della struttura non sono stati trovati segni di effrazione, ma la Polizia scientifica è ancora al lavoro e rimangono da esaminare le telecamere a circuito chiuso della zona.
All’ipotesi dell’incidente non credono i militanti, stupiti e arrabbiati. Di atto squadrista e fascista parla Cesare Caiazza, segretario generale Cgil Roma annunciando una manifestazione di piazza giovedì alle 18.30 con Pd e SeL. Messaggi di rabbia e solidarietà dal presidente romano del Pd, Eugenio Patanè mentre il comitato politico di Sel non ha dubbi, si è trattato di un’azione intimidatoria: “L’incendio secondo noi è stato appiccato alle spalle della sede, nella via parallela a via Giannone. Lì le fiamme hanno fatto saltare i vetri di una finestra al primo piano e poi hanno distrutto l’interno. Un cortocircuito non avrebbe potuto devastare le due segreterie tra le quali si alza un muro”.
Solidarietà da Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del Prc: “Proprio venerdì avevamo denunciato l’ennesimo danneggiamento delle sedi del Prc e del Pdci situate nella zona di Piazzale degli Eroi, solo a poche decine di metri dai locali del Pd e di Sel devastati durante la notte”.
