La Fondazione Barbareschi chiude e dona tutto all’ospedale Bambino Gesù: 100mila euro per l’acquisto di un innovativo macchinario per il sequenziamento genomico.
“Purtroppo dopo aver constatato le enormi difficoltà oggettive che ci impediscono di proseguire il nostro operato, causate soprattutto dalla crisi economica – ha spiegato il presidente della Fondazione, Luca Barbareschi – abbiamo scelto di destinare i fondi residui ad un progetto di grande valore umano. E’ una proposta che mi è arrivata dal direttore scientifico dell’ospedale Bambino Gesu’, Bruno Dallapiccola. Con lui abbiamo affrontato il tema delle malattie rare che rappresentano nel loro complesso circa il 10% delle malattie che affliggono l’umanita’: il 75% delle malattie rare colpisce i bambini e l’80% ha origine genetica”.

Un “gesto generoso ma anche straordinariamente lungimirante” per il direttore scientifico del Bambino Gesù, Bruno Dallapiccola. “Il contributo della Fondazione Barbareschi per l’acquisto di apparecchiature basate sull’innovativa tecnologia Next Generation Sequencing – ha continuato Dellapiccola – si inserisce nel processo di costante implementazione scientifico-tecnologica dell’Ospedale. E’ il primo ospedale pediatrico che dispone di una piattaforma completa”.
La donazione al Bambino Gesù servirà all’acquisto di un macchinario per il sequenziamento genomico di ultima generazione (NGS) fondamentale per lo studio del “superorganismo umano”. “In particolare questo strumento – ha spiegato Dallapiccola – completerà la realizzazione della piattaforma destinata all’analisi genomica, protemica e metabolomica del microbiota intestinale che concorre, con le sue modificazioni, a determinare lo stato di salute e di malattia e che rappresenta oggi uno dei più avanzati bersagli della ricerca in grado di farci comprendere una parte significativa di quelle interazioni tra il genoma umano e l’ambiente alla base delle malattie semplici e complesse”.
