Da un lato, il costante calo delle nozze in Italia – quasi il 6% in meno nell’ultimo anno documentato dall’Istat – dall’altro, la conferma che Roma resta una della città italiane più scelte per dire “sì, lo voglio” per coppie miste o straniere.
Il destination wedding riferito al Bel Paese – che vede protagoniste, oltre alla Toscana e la Costiera Amalfitana, anche a Riviera Ligure di Levante con Portofino in testa, la Sicilia ed il Lago di Como – evidenzia la continua crescita di un settore che rappresenta, altresì, un indotto di grande rilevanza. Un mercato che ha fatto nascere negli ultimi anni nuove figure professionali specializzate proprio per accompagnare la clientela straniera.
Nonostante un panorama decrescente a livello nazionale, Roma – con i suoi angoli iconici – si classifica, dunque, ai primi posti per il numero di matrimoni celebrati, circa 6.500 l’anno, con una percentuale sempre più alta di riti civili. Nubendi sempre più grandi, oltre i trent’anni, che decidono di sposarsi dopo una convivenza più lunga, a riprova della necessità di pianificare l’unione una volta raggiunta maggiore stabilità economica.
Numeri in crescita anche per i matrimoni dello star system. Tante celebrità decidono di celebrare il rito nuziale e trascorrere la luna di miele nel Bel Paese, con investimenti milionari.
Dire “Sì”, tra budget e regole
Tra 20.000 fino a 50.000 euro per un centinaio di invitati, il budget di spesa per un evento di nozze nella Città Eterna. Cifre che salgono notevolmente di riferite al destination wedding. In quest’ottica, Roma riesce ad offrire soluzioni per le tasche, dalla location al catering, dal servizio fotografico e video, agli abiti e gioielli fino agli allestimenti ed all’intrattenimento.
Per il rito civile in Campidoglio, la Città Metropolitana indica tariffe calcolate in base a diversi fattori: dalla residenza a Roma o nella provincia, al giorno fissato – feriale o festivo – e alla scelta del luogo – sale e spazi indicati a Roma o la “Spiaggia degli Sposi” di Ostia. Come indicato nel sito di Roma Capitale, si parte da una cifra base di 174 euro (se almeno uno dei nubendi è residente in Roma), ad un massimo di 1624 euro, se nessuno dei nubendi è residente a Roma o nella Provincia. Non si paga – ai sensi della Delibera di Giunta n. 244 del 30/07/2010 – se matrimonio viene celebrato presso l’Ufficio Matrimoni del Municipio di appartenenza, ove sono state svolte le pratiche della richiesta di pubblicazioni, e nelle giornate di apertura al pubblico.
La Sala Rossa del Campidoglio, fucina di riti per coppie di tutto il mondo
La più “gettonata” tra i futuri sposi che scelgono Roma resta la Sala Rossa del Campidoglio, con il suo arredo storico ed istituzionale e la possibilità di poter rapidamente accedere a spazi con viste suggestive per le foto di coppia, dal Foro Romano alla terrazza affacciata sul Vittoriano. Presso la Sala Rossa, si celebrano in media tra gli 8 e i 10 matrimoni al giorno, suddivisi in turni di circa 30-40 minuti ciascuno.
Nei giorni scorsi, hanno scelto Roma e questa sala per le loro nozze anche due professionisti di fama internazionale: Ludovica Cirllo, romana, ma cittadina del mondo,titolare del brand ecotech byLUDO, architetto con importanti collaborazioni, tra i quali lo studio Kengo Kuma, e il software engineer e fotografo georgiano Tornike Tvalavadze.
“L’amore è nato a Tokyo» – rivela la sposa – «dove abbiamo presentato due esposizioni artistiche. Il nostro sentimento ha dovuto affrontare una lunga separazione, resa necessaria dagli impegni professionali che ci dividevano tra Tokyo e Tbilisi. Nonostante la distanza, il nostro amore si è dimostrato più forte di ogni ostacolo. Per questo abbiamo scelto di costruire insieme il nostro futuro, sia personale che professionale, in Italia, a Roma, la mia città d’origine. Qui abbiamo aperto uno studio artistico dedicato alla fotografia e alla creazione di opere realizzate attraverso il riuso creativo di componenti elettronici.»
Commovente cerimonia in Campidoglio – officiata da Emilio Sturla Furnò e tradotta in inglese dalla madre della sposa, la giornalista RAI e scrittrice Stefania Giacomini – che ha visto la partecipazione di parenti, colleghi e amici, non solo provenienti dall’Italia, ma, anche, da Stati Uniti, Gran Bretagna, Georgia, Germania e Spagna.
Ad applaudire gli sposi, tra gli altri, lo stilista Luigi Borbone – autore dell’originale abito nuziale – l’On Sandra Cioffi Fedi, Presidente del Consiglio Nazionale Utenti, Antonella Armentano Caporedattrice del TgR Lazio, Daniela Colucci che cura e conduce la rubrica di Tg2 Eat Parade, il notaio Fabrizio Guerritore con la moglie Paola, l’industriale Paolo Cusani con la moglie Sissi.
Il caso degli sposi assenti
Un curioso giallo si è consumato prima della cerimonia Cirillo/Tvalavadze: la coppia di sposi stranieri che aveva prenotato lo “slot” precedente non si è presentata. Nessun preavviso, nessuna risposta all’e-mail inviata dal personale del Cerimoniale che è stato costretto a procedere con il rito successivo. “Non avendo ricevuto riscontro, dobbiamo, comunque, procedere con le cerimonie previste nella scaletta. Ci dispiace molto, anche perché la coppia che non si è presentata era straniera ed i costi sono decisamente molto più alti. Se si presenteranno più tardi, o, al massimo, nella giornata di domani, cercheremo di venir loro incontro”, sussurrano.
Party glamour con dettagli re-use
Dal Campidoglio al Gianicolo per l’elegante party al Donna Camilla Savelli, luogo suggestivo nel cuore di Trastevere con affaccio panoramico sulla Capitale. Ex convento progettato dal Borromini, la struttura alberghiera è stata rinnovata da alcuni anni con sobrietà e gusto nel rispetto l’identità della location, con un tocco di originale modernità.
Di tendenza, l’allestimento personalizzato degli spazi, arricchito da oggetti d’arte e di recupero realizzati dagli stessi sposi. Originalissimi i segnaposto e le bomboniere, creati dalla sposa utilizzando plastica riciclata stampata in 3D e oltre seicento tasti di computer recuperati, trasformati in elementi di design. I centritavola, impreziositi da fiori e piantine aromatiche, hanno completato un’atmosfera elegante e sostenibile. Menù dai sapori mediterranei a cura dello chef salernitano Emidio Gennaro Ferro e sottofondo musicale dal vivo con atmosfere jazzate con Giulia Lorenzoni e la sua band 4tet.




