Più che la ricerca di personale per il “Bar Romei” interno alla Corte d’Appello di Roma, sembrava una casting per aspiranti modelle. Una dietro l’altra Francesco C., titolare dell’esercizio in Tribunale cambiava cameriere ad un rimo forsennato.
E questo perché oltre a servire al banco, le ragazze reclutate erano sottoposte ad avances e abusi. Se proprio andava bene, venivano palpeggiate. Ovvio che se scattava il rifiuto, la ragazza veniva licenziata. E ripartiva la ricerca tramite gli annunci di “ricerca lavoro”.

I carabinieri della sezione “Giudiziaria” della Procura hanno calcolato che in pochi mesi l’uomo, un quarantenne originario di Taurianova, ha pubblicato oltre cento annunci tutti con lo stesso tenore: “Cercasi cameriera, bella presenza, anche straniera massimo 30 anni”.
Le indagini, coordinate dal piemme Eugenio Albamonte, nascono da una denuncia di una delle ragazze che ha aperto la “diga” delle conferme di altre colleghe. Tutte hanno confermato di aver subito pesanti avances durante l’orario di lavoro. Dalle indagini dei carabinieri, è emerso che nell’esercizio si verificava un continuo ricambio delle giovani lavoratrici le quali, una volta assunte, venivano in seguito licenziate dopo periodi di lavoro generalmente molto brevi e sostituite da altre ragazze, anch’esse per lo più giovani straniere e di avvenente presenza fisica, che il titolare reperiva attraverso la pubblicazione di inserzioni lavorative sul noto giornale di annunci”.
Questa mattina, i militari hanno così arrestato Francesco C, con l’accusa di violenza sessuale aggravata e continuata. L’ordinanza del Gip Orlando Villoni ha disposto gli arresti domiciliari.
