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“Campidoglio troppo lontano dalla città”. Il PD di Cosentino fa autocritica

Il segretario del Pd capitolino taglia corto sulle polemiche dopo il sondaggio che affossa la fiducia nel sindaco Marino, commissionato dalla stessa maggioranza. “Avrei risparmiato i soldi, bastava girare in mezzo alla gente per rendersi conto del disagio della città”

“Girando per le periferie, nei circoli del partito, ma anche in mezzo alla gente, mi rendevo conto perfettamente che la sensazione di disagio è aumentata”. Così Lionello Cosentino, intervenendo a Radio Popolare Roma. “Avrei risparmiato i soldi del sondaggio” taglia corto il segretario del Pd Roma in merito al sondaggio commissionato dal gruppo dem capitolino, secondo cui il sindaco Ignazio Marino, avrebbe la fiducia di 2 romani su 10.

“L’errore principale che io vedo è un concentrarsi dell’attenzione di governo cittadino quasi esclusivamente sui nodi e sui temi che riguardano le aree più centrali della città, anche facendo cose molto buone: il tridente pedonalizzato, la lotta all’abusivismo commerciale, tutte scelte che condivido, sacrosante. Ma forse in questo grande lavoro è mancata la consapevolezza che al di là del centro storico, nelle sterminate periferie urbane, dove le ragioni della crisi sono soprattutto economiche, in questa società romana sempre più indebolita, basta una semplice opera di riorganizzazione delle reti dell’Atac, che però rende molto più difficile prendere il mezzo pubblico verso il centro, che si crea un malumore, una lontananza”.

In tema di mobilità, Cosentino fa notare: “Quando la gente vede la gente vede che i costi di costruzione della linea C della metropolitana, come ci dice la Corte dei Conti, sono aumentati in quella misura, la metropolitana è ancora messa così e nel frattempo prendere un autobus diventa sempre più difficile, è chiaro che la distanza tra l’amministrazione, la politica e la città aumenta. Non dico questo perché penso sia colpa di Marino o degli assessori che stanno, in mezzo a mille difficoltà, cercando di fare tutto il loro dovere, ma perché bisogna essere consapevoli che la strada è in salita e mandare messaggi chiari a quella parte della città che soffre di più”.