Otto milioni di pellegrini. L’invasione per la doppia canonizzazione in Vaticano di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II spaventa la città che si prepara con un piano ad hoc di sicurezza e trasporti per assicurare a romani e turisti di non incorrere in scene di ordianaria follia. Il Campidoglio ha previsto per il 26 e soprattutto per il 27 aprile, giorno della messa in Vaticano, di potenziare il servizio pubblico tenendo la metropolitana aperta per quasi 48 ore di fila, un servizio no-stop da sabato 26 fino alla mezzanotte del 28 aprile, una iniziativa mai realizzata prima, nemmeno per il Giubileo.
Le aree di maggiore afflusso saranno inoltre servite da più mezzi di trasporto sin dal 13 aprile, fino al primo maggio, giorno del Concertone e in cui si presume possa finalmente terminere un mese ad alta tensione per il traffico della città.
Un accorgimento che farà torcere il naso sarà però la chiusura di Via dei Fori Imperiali. Il Sindaco ha infatti annunciato di voler approfittare dell’occasione per “continuare il lavoro sperimentale sui Fori”, incominciando fin dalla settimana di Pasqua con la pedonalizzazione dell’area compresa da piazza Venezia a piazza del Colosseo: mezzi a motore banditi dalle 19 del 18 aprile fino al 4 maggio.
Tre maxi schermi verranno allestiti proprio nell’area pedonale in occasione della Via Crucis e non verranno rimossi fino al 28 aprile. Altri quattro in piazza Navona, in piazza del Popolo, a Castel Sant’Angelo e a piazza S.Maria Maggiore.
Sul piano della sicurezza dal 13 al 28 aprile saranno circa 6.400 uomini del Corpo di polizia locale di Roma Capitale con prestazioni straordinarie, di cui circa 4.400 per il periodo 25-28 aprile. “Sarà un impegno lungo per i diversi eventi con grande afflusso di gente. L’abilità – ha spiegato il comandante dei vigili, Raffaele Clemente – sarà quella di rendere continuo questo impegno, questa la sfida”. La sala operativa verrà allestita presso la sala della Protezione civile di Roma Capitale a Porta Metronia in diretto collegamento con la Prefettura di Roma attraverso il sistema di radiocomunicazione cellulare Tetra.
Un esercito di volontari. Dal 25 al 27 aprile 2014 è prevista la disponibilità di circa 2.630 volontari h24 su due turni da 12 ore secondo un piano che verrà appositamente predisposto anche d’intesa con l’Ares 118 ed è prevista la distribuzione di 4 milioni di bottigliette d’acqua. L’Unitalsi assicurerà invece l’accesso alle funzioni religiose prevedendo un servizio di accompagno di persone con disabilita’ da attivarsi al numero verde appositamente dedicato: 800062026. Saranno presenti tre punti di presidio: Sant’Uffizio, Trasportina, Piazza Risorgimento.
Ospedale da campo. L’Ares 118 ha predisposto l’attivazione di una tenda codice bianca, 13 punti medici avanzati, 5 punti medici di rianimazione, 42 mezzi di soccorso avanzato, 64 mezzi di soccorso di base, 81 squadre di soccorritori, 5 punti mamma, 2 auto di coordinamento, 4 auto mediche e 3 Unita’ Cr.
Servizi di pulizia. Quasi mille bagni chimici verranno attrezzati nei punti dove si prevede il maggior afflusso di persone: nell’area di San Pietro e Conciliazione e nelle aree adiacenti, nel centro storico, nelle aree di parcheggio dei pullman, nelle stazioni metro e ferroviarie e nei punti medici avanzati predisposti dall’Ares 118. Verranno, inoltre, resi disponibili i bagni fissi in muratura nelle aree di San Pietro, Caracalla, San Giovanni, piazza del Popolo, Colosseo, Tridente, San Paolo e piazza Navona.
Il conto. “Abbiamo calcolato che i costi aggiuntivi superano i 5 milioni di euro per l’intero periodo – ha detto il sindaco Ignazio Marino – ho scritto già tempo fa al Governo nazionale spiegando l’importanza di questo impegno e avremo nei prossimi giorni interlocuzioni anche con Palazzo Chigi”.

