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Caos asili, il Tar con le famiglie. Tariffe e graduatorie, tutto da rifare

Riammesse nelle graduatorie dei nidi comunali le famiglie che avevano rinunciato a entrarvi dopo l’aumento delle quote e lo stop all’esenzione per il terzo figlio, provvedimento sospeso dai giudici del tribunale amministrativo

Saranno riammesse nelle graduatorie degli asili nido comunali le famiglie che avevano rinunciato a entrarvi dopo l’aumento delle quote e lo stop all’esenzione per il terzo figlio, approvati a luglio in fase di voto del bilancio 2014, dall’Assemblea capitolina.
È quanto emerso dalla commissione Scuola di Roma Capitale, riunitasi stamattina con i tecnici del dipartimento Servizi scolastici capitolino per esaminare la vicenda. “Sono 787 i posti vuoti”, informano gli uffici capitolini, che aggiungono: “Il rientro avverrà recuperando il punteggio della prima graduatoria. Scriveremo ai Municipi, che potranno ricontattare le famiglie interessate per riassegnare i posti”.

E’ l’effetto della sospensione del provvedimento del Campidoglio bloccato dalla decisoone del Tar della scorsa settimana, con cui i giudici aministrativi hanno accolto le tesi delle famiglie, che chiedevano lo stop ai rincari, giudicati illegittimi e applicati quando i genitori avevano già provveduto ad iscrivere i propri figli agli asili della capitale. A gennaio la decisione definitiva del tribunale amministrativo del Lazio.

“Dopo la sospensione del TAR ancora una bella notizia – commenta Gianluigi De Palo, capogruppo della lista civica “CittadinixRoma” – siamo riusciti ad ottenere che le famiglie che avevano rinunciato all’iscrizione a causa dell’improvviso aumento delle tariffe, potranno essere riammesse al nido. E ancora, chi aveva conseguentemente modificato la tipologia oraria potrà tornare a quella scelta precedentemente”.  
“Ribadisco ancora una volta quanto sia assurdo che per trovare i 5milioni di euro previsti per questa manovra degli aumenti delle rette si sia voluto fare cassa proprio sulle famiglie – prosegue De Palo – Invito il sindaco e l’assessore Cattoi, purtroppo assente alla Commissione di oggi, a fare una comunicazione ufficiale chiedendo scusa alle famiglie che continuano a brancolare nel buio in attesa di indicazioni”.