Massimo Carminati, sarebbe stato a conoscenza del suo imminente arresto. Secondo quanto si apprende, avendo avuto sentore del precipitare degli eventi, avrebbe improvvisamente cambiato abitudini di vita. Nei giorni precedenti all’arresto, sentendosi braccato, l’ex Nar, che aveva pianificato una fuga all’estero. Si era fatto piu’ guardingo e aveva improvvisamente cambiato le proprie abitudini: aveva smesso di usare il cellulare e si serviva di cabine telefoniche per contattare i suoi amici, non dormiva piu’ a casa e stava sempre in giro. Massimo Carminati si sentiva braccato, come se fosse stato avvertito dell’arrivo di un provvedimento restrittivo a suo carico. Per questo i carabinieri del Ros lo hanno fermato domenica, due giorni prima di eseguire gli altri arresti, sottoponendo a perquisizione la sua casa di Sacrofano alla ricerca di armi da guerra. Armi che poi non sono state trovate.
Ultimamente Carminati si era fatto vedere piu’ di una volta anche a piazzale Clodio, probabilmente alla ricerca di qualche consiglio sul da farsi. Chi indaga ritiene che proprio alla fine della scorsa settimana qualcuno (ancora da identificare) lo avesse allertato e che il capo dell’associazione di stampo mafioso avesse preso in considerazione l’idea di scappare.
Intanto i carabinieri del Ros hanno eseguito arrestato anche Giovanni De Carlo, irreperibile dal 2 dicembre scorso, quando sono scattati gli altri 36 arresti nell’ambito dell’inchiesta su Mafia Capitale. De Carlo, indagato per trasferimento fraudolento di valori e favoreggiamento con l’aggravante di aver agito allo scopo di agevolare il sodalizio di Roma Capitale, è stato fermato nella tarda mattinata all’aeroporto di Fiumicino.

