Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Caso Orlandi, chi è Marco Accetti: profilo di una figura controversa

Caso Orlandi, chi è Marco Accetti: profilo di una figura controversa

Nel filone legato alla sparizione della cittadina vaticana il profilo dell’ex fotografo e cineasta è da anni uno dei nodi più complessi da sciogliere.

Caso Orlandi, chi è Marco Accetti: profilo di una figura controversa
Emanuela Orlandi

Nuova svolta nell’inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi: Marco Accetti, l’ex fotografo, oggi 71enne, torna al centro delle indagini della Procura di Roma. Sei ore di interrogatorio. Il suo è un profilo assai controverso. Dalle lettere anonime alle telefonate, fino al presunto flauto di Emanuela, mai identificato: tanti, gli elementi che lo collegano a una delle vicende più oscure dei primi anni ’80.

Caso Orlandi, il ritorno di Marco Accetti: sei ore di interrogatorio

Caso Orlandi, chi è Marco Accetti: profilo di una figura controversa
L’ex fotografo è uno dei nomi più legati a una vicenda delle vicende più oscure della storia d’Italia

Marco Accetti accostato nuovamente a Emanuela Orlandi. Un nome che torna a scuotere Roma e  a far tremare le mura della Città del Vaticano. A oltre 40 anni dalla scomparsa della allora quindicenne cittadina della Santa Sede,  sparita il 22 giugno del 1983 e mai ritrovata, l’ex fotografo, oggi 71 enne, torna a far parlare di sé. Interrogato per sei ore nella caserma del Nucleo investigativo dei carabinieri di via In Selci, alla presenza del pubblico ministero Stefano D’Arma. Indagato per sequestro di persona a scopo di estorsione nell’ambito del nuovo filone aperto dalla Procura di Roma sulla sparizione di Emanuela Orlandi.  Un ritorno al centro della scenda di uno dei crime più intricati della storia d’Italia per chi, sinora, dopo interrogatori e ricostruzione più o meno contraddittorie, era stato considerato un mitomane. Decenni dopo, la sua posizione è cambiata.

Accetti, il profilo di una figura controversa

Mauro Accetti per anni è stato considerato una figura controversa. Nel 2013 si presenta spontaneamente davanti ai magistrati assicurando di essere in possesso delle informazioni decisive per la svolta sul caso legato alle sparizioni di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. Si autoaccusa di un coinvolgimento nei rapimenti di entrambe le ragazze si autoidentifica come l’“Amerikano”, l’uomo dall’accento straniero che aveva più e più volte telefonato a casa Orlandi dopo la scomparsa di Emanuela. La sua ricostruzione non convince gli inquirenti. Troppe contraddizioni e ritrattazioni, una ricostruzione difficile da verificare. È a sua volta indagato per calunnia e autocalunnia. Fra le vicende più controversa, quelle del ritrovamento di un flauto a Cinecittà, presumibilmente appartenuto ad Emanuela. Le analisi non portano ad alcuna conferma, ma neanche smentiscono la ricostruzione.

Il flauto, le verifiche e i dettagli che lo collegano al caso

Caso Orlandi, chi è Marco Accetti: profilo di una figura controversa
A oltre 40 anni dalla scomparsa, le due sparizioni sono ancora avvolte nel mistero

Il nuovo filone di indagini si riallaccia proprio allo strumento musicale a fiato. Secondo alcune perizie foniche, la voce di Accetti potrebbe essere compatibile con l’autore di una delle telefonate a casa Orlandi dopo la sparizione della ragazza. Al nodo legato al flauto, si unisce l’ipotesi di una partecipazione dell’ex fotografo in una rete di adulti coinvolto in adescamento di adolescenti. Ad infittire il mistero, il caso legato a Katty Skerl, diciassettenne ritrovata priva di vita nel 1984 a Grottaferrata. Nel 2013 Accetti fornisce indicazioni legate alla sparizione della bara e la collega al caso Orlandi – Gregori. Quattro anni dopo, la nuova fase dell’inchiesta dovrà chiarire se Accetti è l’uomo che ha costruito il depistaggio o è un elemento dirimente. Resta da capire se sarà sufficiente a ricomporre le tessere del mosaico di una vicenda avvolta nel mistero da 43 anni.