Erano dei punti scommesse, e i titolari avevano ben pensato di installare anche alcune slot machines. Tuttavia non avevano seguito tutti gli adempimenti amministrativi dettati dalla legge, senza neppure affiggere il cartello indicante il divieto di accesso ai minori e i rischi di dipendenza compulsiva derivanti dall’esercizio non responsabile del gioco. Il blitz è stato condotto dalle Fiamme Gialle fra i Castelli Romani e il litorale sud della provincia di Roma. Ma le scoperte non erano finite qui.

Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Velletri venti pattuglie delle Guardia di Finanza hanno rastrellato i centri scommesse della zona, mettendo il sigillo a ben 16 sale gioco e sequestrando oltre 120 terminali. Dagli accertamenti è emerso che veniva effettuata l’attività di raccolta, anche per via telematica, di scommesse per conto di un noto allibratore austriaco – titolare del marchio “Planetwin 365” – in mancanza delle necessarie autorizzazioni rilasciate dall’Autorità di Pubblica Sicurezza. La normativa nazionale prevede che i bookmaker esteri, per esercitare sul territorio nazionale la raccolta di scommesse sui vari eventi sportivi, debbano essere provvisti dell’autorizzazione di pubblica sicurezza, il cui rilascio è subordinato all’aggiudicazione di una gara di assegnazione delle concessioni dal parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Nei primi otto mesi dell’anno, a Roma e provincia, sono state eseguite, in tutto il comparto dei giochi, delle scommesse e dei concorsi pronostici, 334 operazioni, contestate 105 violazioni e denunciate 72 persone all’Autorità Giudiziaria. Tra queste, 294 ispezioni hanno riguardato il settore degli apparecchi e congegni da divertimento ed intrattenimento – di cui 64 conclusesi con la constatazione di violazioni – e 35 l’attività di raccolta di scommesse , di cui 33 con esito irregolare.
