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Città-caos, comunali in piazza. Il Pd in rivolta contro Marino

Città-caos, comunali in piazza. Il Pd in rivolta contro Marino
La maggioranza si schiera con i 24mila dipendenti di Roma Capitale. Tweet di Sassoli contro il sindaco: “Troppe promesse in campagna elettorale”. Giornata di passione per i cittadini con strade chiuse e nessuno a regolare il traffico impazzito

Non si ferma la rabbia dei dei 24 mila dipendenti capitolini che hanno incrociato le braccia per protestare contro il taglio del salario accessorio che per alcune categorie corrisponde a ben 400 euro in busta paga. La città dovrà fare a meno di tutti i servizi erogati da Comune e municipi: scuole e asili hanno avvisato per tempo i genitori che non ci saranno lezioni mentre in strada è caos senza vigili a regolare il traffico.

Ieri sera l’ultima battaglia tra i sindacati e il sindaco Marino che non si è presentato in Aula Giulio Cesare durante l’assemblea dedicata al tema. In una lettera ha esortato i dipendenti di Roma Capitale a continuare a lavorare nell’ottica di una riorganizzazione della macchina amministrativa. Una presa di posizione restituita al mittente, mentre lo stesso partito di maggioranza, il Pd, ha fatto sapere che scenderà in piazza insieme ai manifestanti. Durissimo l’attacco dell’eurodeputato David Sassoli: “Oggi #Roma sciopera contro un sindaco Pd. Un momento doloroso. Ma accade, quando in campagna elettorale si fanno troppe promesse”. “Abbiamo vinto il Comune e 15 municipi su 15. Non abbiamo alibi. Non abbiamo scusanti. Non abbiamo nemici o complotti esterni da evocare – continua Sassoli – La verità è che una grande Capitale va ogni giorno consultata, non umiliata. Va resa partecipe, coinvolta, soprattutto nei momenti di difficoltà”.

Nel frattempo in città è il caos: deviate 26 linee:  H, 30, 40, 44, 46, 60, 62, 63, 64, 80, 80B, 81, 83, 87, 160, 170, 271, 492, 571, 628, 715, 716, 780, 781, 810 e 916. L’agitazione della Polizia Locale, inoltre, ha messo a rischio i servizi di viabilità e di fluidificazione del traffico, con pesanti ricadute in tutti i quadranti cittadini, sulle principali arterie e sul Gra.
Dopo la protesta che appena un mese fa per la prima volta aveva visto i comunali assediare palazzo senatorio un’altro giorno di passione con il primo sciopero generale dei lavoratori capitolini che in migliaia da piazza Bocca della Verità si sono mossi dalle 8.30 in Campidoglio scandendo slogan sotto le finestre di un sindaco sempre più solo.