I cittadini sono ancora in tempo per aderire alla Class Action Ama promossa dal Codici, l’udienza infatti, è stata rinviata all’11 luglio per assenza del pm.
La Corte Costituzionale prima e la Corte di Cassazione poi, con varie sentenze, hanno affermato la natura tributaria della TIA, per cui non deve essere applicata l’IVA. A questo punto entra in gioco il Comune di Roma. Con deliberazione n.50 del 2011 dell’Assemblea Capitolina, Conguaglio per la Tariffa di Igiene Ambientale di cui all’art. 49 del D. Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, per l’anno 2010, si afferma che “il corrispettivo riconosciuto nell’anno 2010 da Roma Capitale al soggetto gestore AMA S.p.A per il servizio di gestione del ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani è soggetto all’imposta sul valore aggiunto”; E non solo, “l’imposta sul valore aggiunto sul corrispettivo riconosciuto nell’anno 2010 da Roma Capitale al soggetto gestore AMA S.p.A per il servizio di gestione del ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani, ammontante a 63.000.000,00 costituisce il costo da conguagliare nella determinazione tariffaria, al fine di garantire l’equilibrio dell’anno 2010 tra i ricavi derivanti dalla tariffa e i costi sostenuti da Roma capitale per l’intero ciclo dei rifiuti solidi urbani.
Nessun dubbio quindi per i cittadini che ricevono la bolletta: il calcolo tariffario è fuori applicazione IVA. Questo però non corrisponde alla realtà: infatti, l’IVA non solo viene applicata, ma viene anche caricata sul conguaglio per il 2010.
“Un comportamento ingannevole nei confronti dei cittadini, visto che sembra che l’istituzione pubblica voglia sottrarsi alla restituzione delle somme indebitamente percepite – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – il Codici ha promosso una class action contro Ama, con la quale chiede che vengano restituite ai cittadini le somme indebitamente percepite e maggiorate degli interessi. I cittadini che volessero aderire sono ancora in tempo, per informazioni e consulenze possono contattare lo Sportello Legale dell’Associazione”.
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Saltata la prima seduta per l’assenza del pm i cittadini sono ancora in tempo per aderire all’iniziativa promossa dal Codici contro il comportamento ingannevole applicato sulla tariffa dei rifiuti urbani

