L’affare del weekend. Claudio Lotito vuole la Reggina Calcio. E a Reggio Calabria aspettano Claudio Lotito come il salvatore di una patria caduta sportivamente in disgrazia da tempo. Il presidente della Lazio verso il closing che lo porterebbe nuovamente, dopo l’esperienza vissuta alla guida della Salernitana, ad essere proprietario, in contemporanea, di due società di calcio.
Lazio e Reggina, un proprietario e un sindaco dello stesso partito
L’operazione procede con una certa celerità anche perché la politica agevola incontri e accordi. Nessun secondo fine, sia chiaro. Semplicemente, il neo sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, occupa un ruolo di vertice all’interno del partito di Forza Italia ed è spesso a Roma, casa sportiva e non solo del senatore Lotito. Fra un emendamento e l’altro, i due, nella capitale, hanno avuto tempo e modo di arrivare alla chiusura di un affare destinato a rilanciare l’immagine della città metropolitana calabrese nello sport. In questa ottica, escluse le voci di una possibile cessione della Lazio. L’acquisizione della Reggina non si tradurrà, almeno non in tempi brevi, nella cessione del club biancoceleste, nonostante nella capitale si siano rincorse voci al riguardo.
L’obiettivo di Lotito: riportare il calcio professionistico a Reggio Calabria
L’obiettivo di Lotito è chiaro: in un anno, la Reggina deve tornare in serie C. Le cifre dell’operazione si aggirano, in totale, sui cinque milioni di euro. Ne servono almeno 1,5 o 2 per chiudere l’operazione legata alla compravendita del club amaranto. E poi circa tre per allestire una squadra capace di centrare il primo posto nel girone e garantirsi la promozione in serie C. L’organigramma di chi dovrà riuscire nell’impresa sarà reso noto nei giorni successivi all’acquisizione, ma tutto lascia credere che nella neonata società troverà spazio Enrico Lotito, destinato a un ruolo apicale come ai tempi della Salernitana. La direzione sportiva invece è un nodo ancora da sciogliere. L’unica certezza è che si sceglierà una figura di comprovata esperienza.
Stagione 2028/2029: quando si tireranno le somme
L’idea è che la Reggina torni al calcio professionistico nella stagione 2026/2027. E a quel punto, si tireranno le somme. Le norme del Consiglio Federale prevedono il divieto delle multiproprietà a partire dalla stagione 2028/2029. Nella migliore delle ipotesi possibili, fra due estati, la Reggina dovrebbe essere ai nastri di partenza della serie B. O, con ragionevole certezza, fra le favorite, dopo un anno di assestamento in serie C, per la promozione nella serie cadetta. Insomma, un asset sportivo che potrebbe essere rivenduto generando una discreta plusvalenza rispetto al prezzo d’acquisto. Il piano B invece prevede uno scenario totalmente diverso: un Claudio Lotito, che in questi due anni si disimpegna progressivamente dalla Lazio per concentrarsi poi esclusivamente sulla Reggina. C’è tempo e modo, insomma, per capire gli scenari.

