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Cobolli nella storia: chi sono gli italiani finalisti Roland Garros?

Flavio Cobolli conquista la sua prima finale Slam in carriera. Il tennista romano è il quinto italiano che si giocherà il Roland Garros.

Cobolli nella storia: chi sono gli italiani finalisti Roland Garros?
Flavio Cobolli, finalista al Roland Garros

Flavio Cobolli conquista senza giocare contro Arnaldi,  out a causa di un virus intestinale, la sua prima finale Slam in carriera. Il tennista romano è il quinto italiano che si giocherà il Roland Garros. Fra lui e la gloria c’è Alexander Zevrev.

Cobolli nella storia: come Sinner, Pietrangeli e Panatta

Flavio Cobolli si è ritagliato, qualunque sarà l’esito della finale, un posto di prestigio assoluto: è nel  club di altissimo livello dei grandissimi di questo sport che hanno centrato la finale del torneo di Parigi. Il primo azzurro a riuscirci è Giorgio De Stefani che, nel 1932 si presenta al centrale per giocarsi il titolo che andrà però a Henri Cochet. La prima affermazione italiana arriva nel 1959, con Nicola Pietrageli. La leggenda della racchetta concede il bis nell’anno successivo. Si presenta in finale per la terza volta consecutiva nel 1961 ma perde contro Manuel Santana che gli regala un’altra amarezza nel 1964. Corsi e ricorsi storici, l’ultimo successo risale nel 1976. Ed esattamente come agli Internazionali di Roma prima della vittoria di Sinner, l’ultimo a trionfare sul centrale è stato Adriano Panatta.

Flavio Cobolli, nato a Firenze ma romano e romanista

Flavio Cobolli, nato a Firenze il 6 maggio del 2002, ha lasciato la Toscana un anno dopo. È un romano adozione e di fatto: accento, amicizie, fidanzata e squadra del cuore sono unite da un unico denominatore. La città eterna. Del resto Flavio è stato indirizzato sin dal primo vagito. Il padre, per sua stessa ammissione, si è presentato con la maglia di Francesco Totti e una racchetta da tennis. Un destino da sportivo evidentemente segnato. Non restava che scegliere. E dopo l’infanzia a inseguire il pallone, anche con discreti risultati, Flavio ha impugnato, per il bene dello sport italiano, la racchetta. Ed è andata decisamente meglio.

Cobolli, un sogno inseguendo il mito di Djokovic

Essendo molto giovane, Cobolli ha esempi di tennisti ancora in attività o che hanno smesso da poco. Matteo Berrettini è una sorta di fratello maggiore. Il suo idolo assoluto, bazzica ancora il circuito: Novak Djokovic, uno dei tennisti meno amati dal pubblico neutrale. Tuttavia Cobolli lo ha preso a modello proprio perché il serbo è un duro: combattivo, quasi impossibile da scalfire dal punto di vista mentale. Tra le vittorie che hanno contribuito alla sua crescita negli ultimi anni, c’è proprio quella contro Zverev, ottenuta nel 2026 nella semifinale di Monaco. Fra l’altro Flavio ha già vinto un Roland Garros: il torneo Juniores, in doppio. Sei anni dopo, ci riprova.