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Concorso di bellezza fantasma a Fiuggi: 150 partecipanti arrivano da tutta Italia, ma in realtà non c’è nulla!

Stando alle prime ricostruzioni, le famiglie avevano già versato le quote e alcune avevano acquistato pacchetti che comprendevano anche il soggiorno, a Fiuggi, però, non hanno trovato né la manifestazione né gli alloggi previsti: la Polizia ha denunciato una 50enne romana per l’ipotesi di truffa

Concorso di bellezza fantasma a Fiuggi: 150 partecipanti arrivano da tutta Italia, ma in realtà non c’è nulla!

Se la bellezza dovesse avere un costo, a Fiuggi quel costo sfiorerebbe le svariate migliaia di euro. È proprio lì, infatti, che avrebbero dovuto svolgersi le finali nazionali del format denominato “Superbelli d’Italia”, collegato anche ad un progetto più ampio rivolto agli aspiranti talenti dello spettacolo. Sfortunatamente, però, per le circa 150 persone che avevano già raggiunto la città termale del Lazio da diverse regioni italiane, l’appuntamento tanto atteso si è trasformato in una vicenda sulla quale ora dovrà fare luce la Procura della Repubblica di Frosinone e su cui si indaga per il presunto reato di truffa.

Un format nazionale a Fiuggi di cui non c’è alcuna traccia

Concorso di bellezza fantasma a Fiuggi: 150 partecipanti arrivano da tutta Italia, ma in realtà non c’è nulla!
A Fiuggi le famiglie e i partecipanti erano arrivati con l’idea di assistere e prendere parte alle finali del concorso, tra aspettative, valigie e soggiorni già organizzati: peccato che, una volta sul posto, dell’evento annunciato non ci fosse praticamente traccia

In base alle prime ricostruzioni, il concorso di bellezza al quale gli aspiranti vincitori avevano aderito non risultava organizzato. Per di più, per diversi familiari non sarebbero risultate disponibili neppure le sistemazioni alberghiere che, secondo quanto comunicato al momento dell’adesione, sarebbero state comprese nella quota versata in anticipo. A far emergere la situazione è stata una discussione scoppiata tra alcune delle persone arrivate sul posto, che avrebbero poi deciso di rivolgersi alle autorità competenti. La segnalazione ha portato sul posto gli agenti del Commissariato, che hanno raccolto le testimonianze e avviato gli accertamenti. Al termine delle verifiche, una donna di 50 anni residente a Roma è stata denunciata in stato di libertà per l’ipotesi di reato di truffa.

Uno degli aspetti sui quali si sono concentrati gli investigatori riguarderebbe il percorso che avrebbe dovuto portare la manifestazione nella città ciociara. La sede delle finali sarebbe cambiata più volte. Inizialmente avrebbero dovuto svolgersi a Marina di Ginosa, in Puglia. Successivamente sarebbe stata indicata Sibari, in Calabria, e infine Fiuggi. Una serie di spostamenti accompagnati, secondo quanto emerso fino ad ora, da motivazioni differenti e che avrebbe portato le famiglie ad organizzare viaggi, a sostenere spese e a prenotare soggiorni sulla base delle indicazioni ricevute. Peccato solo che, una volta giunti a destinazione, ad attenderle non ci fosse nulla.

Gli inquirenti dovranno ora ricostruire tutti i passaggi della vicenda, dai cambi di sede alle adesioni, fino ai pagamenti effettuati e alla mancata organizzazione dell’evento, nonché l’ammontare effettivo dei versamenti, per il quale è stata ipotizzata una cifra di circa 600mila euro sulla base degli accertamenti resi noti. Insomma, per chi aveva preparato le valigie pensando di aggiudicarsi una fascia e una corona, la passerella si è fermata ancor prima di cominciare.

(L’immagine di copertina è stata realizzata attraverso un software di IA generativa)