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Concorsone, i sindacati: “Vincitori assunti in 10 anni, forse”

“E’ fuorviante dire che l’amministrazione ha presentato un piano assunzionale che copre il 60% del turn-over. Questa previsione infatti si riferisce solamente all’anno 2014”. La denuncia dei sindacati Cgil, Cisl, Uil che hanno stimato che con il piano del Comune i vincitori del concorsone del 2010 saranno assunti non prima di dieci anni.
“Forse – proseguono i sindacati – la delicatezza della fase economica avrebbe imposto una maggiore attenzione sui tagli finalizzati al piano di rientro nel quale ben 57 ml di euro sono stati tagliati sulla spesa del personale con la conseguenza che i vincitori dei 22 concorsi verranno assunti, forse, in un arco temporale di circa dieci anni. E’ questa l’iniezione di grande speranza contenuta nel piano assunzionale e a cui fa riferimento il vicesindaco? L’amministrazione spieghi o faccia comprendere perché in una fase così delicata mentre da una parte si elaborava il piano di rientro con effetti pesantissimi sulla spesa del personale dall’altra contestualmente si nominano dirigenti e altre figure professionali sul cui costo e utilità per la collettività è da tempo che si chiede invano una maggiore trasparenza.
Nessun accenno a ipotesi di stabilità per precari che lavorano da anni garantendo l’apertura dei servizi; dipendenti capitolini che dovranno continuare a caricarsi l’onere del carico di lavoro dei colleghi che vanno in pensione e che non verranno rimpiazzati; cittadini, famiglie e imprese che fruiranno di servizi e prestazioni sempre più scadenti, senza un progetto di recupero di efficienza. 
L’amministrazione comunale deve rifare i conti, le risorse sono disponibili facendo una vera lotta agli sprechi che sono stati puntualmente denunciati alla presenza del vice sindaco, dell’assessore al Bilancio e del sindaco. Il dubbio che abbiamo è che una vera lotta agli sprechi che si annidano nelle pieghe dell’Amministrazione non rientri nelle priorità della Giunta. La denuncia agli sprechi è il primo atto della proposta che i sindacati stanno depositando sulla formulazione di un nuovo contratto decentrato di lavoro, se il vice sindaco però ritiene la strada del confronto già chiusa senza conoscere il contenuto delle proposte, questo la dice lunga sull’ambiguità politica dell’esercizio del suo mandato”.

“Bisogna rivedere il piano assunzionale – concludono i sindacati – presentando un progetto di razionalizzazione delle risorse che prefiguri il recupero dell’efficacia dell’azione amministrativa e dei servizi di Roma Capitale, che non mortifichi le giuste aspettative dei vincitori dei concorsi e dei precari, che chiarisca, in piena trasparenza, quanto dei 57 milioni di tagli sul personale previsti nel piano di rientro incidono sul piano assunzionale e che si proponga l’arresto dell’inevitabile declino a cui sarebbero condannati i servizi ai cittadini”.