Allerta per candidati e personale
Un candidato che ha partecipato al concorso per la magistratura, tra il 22 e il 26 giugno, è risultato positivo al morbillo. A darne notizia è il Ministero della Salute, che in una nota pubblicata sul proprio sito richiama l’elevata contagiosità della malattia e invita chi era presente in quei giorni alle prove alla Fiera di Roma, candidati e personale, a monitorare l’eventuale comparsa di sintomi compatibili con l’infezione tra il 7° e il 21° giorno dall’esposizione.
I sintomi da riconoscere
Secondo Massimo Ciccozzi, professore di Epidemiologia e Statistica medica all’Università Campus Bio-Medico di Roma, i sintomi iniziali del morbillo compaiono in genere a circa una settimana dal contagio e comprendono febbre, tosse secca, rinite e congiuntivite. A questi si aggiungono le macchie di Köplik, piccole lesioni biancastre che compaiono in bocca, spesso circondate da un alone rossastro. Dopo 3-4 giorni si manifestano poi le tipiche macchie rosse sulla pelle.
Cosa fare in caso di sospetto
Il Ministero raccomanda, in presenza di sintomi, di contattare subito il proprio medico di medicina generale e il dipartimento di prevenzione o l’Asl territorialmente competente. È importante evitare l’accesso diretto a studi medici e strutture sanitarie senza avvisare prima telefonicamente, così da ridurre il rischio di trasmissione ad altre persone. Se fosse necessario recarsi al pronto soccorso, va indossata la mascherina.
Un virus molto contagioso
Il morbillo è considerato una delle malattie infettive più contagiose: il professor Ciccozzi ricorda che il suo Rt può arrivare a 17-18, il che significa che, in una popolazione senza difese immunitarie, una sola persona malata può infettarne in media altre 17 o 18. Prima dell’introduzione del vaccino, la malattia causava circa 2,6 milioni di morti all’anno, sottolineando la gravità dell’infezione e l’importanza della prevenzione.
I dati in Italia
I dati dell’Istituto Superiore di Sanità mostrano che in Italia, nel solo gennaio 2026, i casi di morbillo sono stati 84, in aumento rispetto ai 34 dello stesso mese del 2025. Nel 2025 i casi segnalati sono stati 529, mentre nel 2024 erano stati 1.055. L’età mediana dei contagiati nel 2026 è 28 anni, con un’incidenza più alta nella fascia 0-4 anni; nel 2025, invece, l’età mediana era 31 anni e l’incidenza più elevata restava tra i più piccoli.
Il ruolo del vaccino
La diffusione del morbillo è legata anche al calo delle coperture vaccinali. Il Ministero della Salute richiama in particolare l’attenzione sulle persone non vaccinate e sui soggetti più vulnerabili, tra cui donne in gravidanza non immuni, immunodepressi, genitori di bambini sotto l’anno di età e conviventi con persone fragili. L’Iss ribadisce che la vaccinazione resta l’unico strumento efficace per proteggersi dal morbillo e dalle sue complicanze, mentre due dosi garantiscono una protezione di circa il 97%.

