Sono le 5 del mattino quando giunge una telefonata al 113 per una lite in famiglia. Quando gli agenti sono intervenuti hanno trovato una donna sconvolta e rifugiata in un angolo del soggiorno, mentre il marito, A. A. romano di 56 anni, le inveiva contro in evidente stato di alterazione alcolica.
Gli investigatori hanno cercato così di capire cosa fosse successo alla donna, la quale poi ha raccontato agli agenti tutte le aggressioni sia verbali che fisiche, subite durante gli oltre 24 anni di matrimonio con l’uomo. In particolare, nell’aggressione subita nella mattinata la donna ha riportato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni. La donna già nel maggio del 2013 aveva già trovato il coraggio di denunciare i soprusi dell’uomo costanti nel tempo, tanto che la stessa da sei anni aveva deciso di dormire sul divano letto del salone, lasciando la camera da letto all’uomo.
Grazie alle testimonianze dei condomini e delle persone vicine alla vittima gli agenti hanno potuto procedere all’arresto dell’uomo per il reato di maltrattamenti in famiglia aggravati, risultando inoltre avere numerosi precedenti di polizia per reati contro la persona ed il patrimonio, detenzione e porto abusivo di armi, invito alla prostituzione, resistenza.
