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Copia-incolla al Ministero: “Un errore”. Artisti gratis, annullato il bando

IL CASO. Domenica di musei gratis per tutti, ma non si spengono le polemiche per la ricerca di artisti “volontari” per le nuove aperture notturne. Così il ministro Franceschini ha fatto marcia indietro, chiedendo scusa

di Alberto Berlini

La prima domenica del mese spalanca le porte dei musei a romani e turisti: nessun biglietto di ingresso e capolavori d’arte “liberi” per tutti. Ma a tenere banco è ancora il caso del bando della notte dei musei, prima annunciato e ora revocato dal Ministero dei Beni Culturali e del Turismo. La ricerca di artisti volontari per animare l’estensione dell’orario di apertura del venerdì ha suscitato un vespaio di polemiche.

A ben vedere l’inziativa del dicastero guidato da Dario Franceschini era una vera e propria trappola per chi si proponeva per un incarico che non solo non è remunerato, ma è per di più gratavato di spese non rimborsabili per quanto riguarda assicurazioni e il compenso Siae per il diritto d’autore. “Una vera e propria presa in giro” come era stata bollata da artisti e associazioni culturali destinatari del bando. Una levata di scudi che ha portato ad clamorosa marcia indietro del Ministero che già il giorno della pubblicazione dell’articolo di denuncia da parte di Affaritaliani.it aveva provveduto a cancellare il bando e ora il Ministro Franceschini fa sapere tramite la sua pagina social che il bando è stato ritirato.

A volte la toppa è peggio del buco e così, nella lettera di scuse indirizzata al violoncellista Michele Spellucci che per primo aveva sollevato il caso, comunica che il bando non era altro che la copia di quello presentato l’anno precedente.  Una superficialità bollata dalla Rete come “episodio imbarazzante”: a far arrabbiare non era tanto la richiesta di un “volontariato artistico” divenuto ormai prassi, ma la richiesta di contributi a spese degli incaricati.

Ecco il testo della lettera di scuse.

“Gentile Michele, le scrivo per comunicarle il ritiro dell’avviso pubblico per la realizzazione di eventi culturali durante le aperture serali dei musei statali. Mi permetta di chiarire che quel bando si prefiggeva, così come lei ha ben colto nella sua lettera, di entusiasmare la creatività e offrire la possibilità agli artisti di esprimersi nei più bei luoghi della cultura italiana. Lo scorso anno, quando ancora non ero ministro della cultura, in molti hanno salutato positivamente l’iniziativa ‘un sabato notte al museo’ e per questo la Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del ministero ha riproposto il bando 2013 anche per il 2014. Non mi interessa capire perché allora non vi furono polemiche quanto piuttosto ringraziarla per la sua lettera perché mi permette di affrontare un tema che mi sta particolarmente a cuore: la remunerazione e il rispetto dei lavori creativi. Troppo spesso, infatti, nel settore dell’arte i giovani artisti – e purtroppo non solo loro – vengono chiamati a lavorare gratis come se questo rappresentasse una tappa obbligata della loro crescita professionale. Come a dire ‘stringete i denti e andate avanti perché tanto, prima o poi, verrete lautamente ricompensati. Non ora però’. Trovo questo atteggiamento ingiusto e non vorrei che fosse proprio il MiBACT ad avallarlo, seppur involontariamente. Non è certamente nelle nostre intenzioni, anzi, solo un mese fa, abbiamo salutato positivamente la definitiva approvazione della legge che riconosce le professioni culturali perché riteniamo con convinzione che non può esserci piena tutela e valorizzazione del patrimonio culturale se non si valorizzano le competenze di chi vi opera. Per tutto questo, in attesa di avere maggiori disponibilità finanziarie per remunerare adeguatamente gli artisti che partecipano ai nostri progetti di valorizzazione, ho dato indicazione di annullare l’avviso pubblico oggetto della sua lettera.  Cordialmente,  Dario Franceschini Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo”