Conclude a Roma la carriera in diplomazia al servizio della Grecia: “Posso dire che con Roma ho coronato la mia carriera da diplomatico e ne sono orgoglioso. Lascio questo Paese che è attraversato da un momento storico particolare, per ragioni finanziare e oggi anche per quelle politiche, ma sono assolutamente fiducioso nelle possibilità dell’Italia e so che supererà a testa alta anche questo momento”. LA GALLERY
di Marcello Aranci
Incontriamo l’ambasciatore Michael Cambanis dentro l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” in occasione della presentazione alla stampa delle collaborazioni del regista greco Theodoros Terzopoulos e del Teatro Attis con il Festival VIE, con Emilia Romagna Teatro Fondazione di Modena e con il Festival Una Notte d’Estate di Genova. Un evento che vede un momento particolarmente emozionante per gli allievi della scuola che affronteranno un laboratorio condotto da Theodoros Terzopoulos sul “Prometeo Incatenato” di Eschilo.
Alla presentazione oltre all’Ambasciatore di Grecia a Roma Michael Cambanis, al regista greco Theodoros Terzopoulos e all’attore Paolo Musio, il Direttore dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” Lorenzo Salveti, ed ospite d’eccezione anche l’attore Fabrizio Gifuni ex allievo dell’Accademia e del Maestro Terzopoulos. È il pretesto per cominciare subito a parlare con l’Ambasciatore Cambanis di questa iniziativa che vede teatro greco al centro degli studi dei giovani frequentatori dell’Accademia di Roma.
“In questo momento storico di crisi della finanza, dell’economia, della politica e per alcuni casi della società nella sua idea più complessa, il teatro e la cultura sono le basi su cui i nostri giovani dovrebbero gettare le fondamenta e possono rappresentare anche un opportunità economica importantissima, e per lanciare questa proposta partiamo da Roma per portarla in tutta Italia”.
Comincia così l’ambasciatore Cambanis e prosegue: “L’arte e la cultura sono un patrimonio che Italia e Grecia hanno in comune e forse anche per questa ragione i rapporti tra i due Stati sono eccellenti. Le nostre relazioni, storicamente sviluppate sulla profonda condivisione dei valori fondamentali della libertà e democrazia, si sono saldate sulla convergenza di vedute nei fori multilaterali come l’ONU, l’OSCE e la NATO, e soprattutto sulla comune visione per l’integrazione e lo sviluppo dell’Unione Europea. La stretta e proficua collaborazione tra i due Paesi ha portato ad un “indubbio rapporto privilegiato e cordiale, che oggi caratterizza le relazioni diplomatiche tra Grecia e Italia” come puntualizzò il Presidente della Repubblica Ellenica K.Papoulias durante la Sua visita al Quirinale, pochi mesi fa, a Settembre 2012. Non dimentichiamo che da parte Sua, il Presidente Napolitano, ha sottolineato che la Grecia, “è elemento del processo di integrazione e unificazione europea nella democrazia e nella pace”, dando ulteriore conferma della solidità dei rapporti e della piena condivisione delle vedute”.
Grecia e Italia non sono solo partner ma sono legate da affinità profonde così come ribadisce l’ambasciatore che tra pochi giorni concluderà il suo mandato e lascerà Roma per andare in pensione. Al riguardo non nasconde un po’ di dispiacere per lasciare una città che lui stesso ammette avergli dato molto e che in questi giorni lo sta aiutando perfino a smettere di fumare, una sfida personale davvero difficoltosa condivisa con tutto il suo staff.
“Quella dell’indipendenza dal fumo è un piccolo traguardo che mi sono dato poche settimane fa anche in vista della fine del mio mandato a Roma e la conclusione della mia esperienza lavorativa nel mondo della diplomazia dopo 37 anni. Ho servito il mio Paese come diplomatico oltre che al Ministero degli Esteri ad Atene, in varie missioni all’estero e più specificatamente alla rappresentanza della NATO a Bruxelles, come console generale a Gerusalemme e come ambasciatore a Rabat, a Pechino e in fine a Roma. Sono felice che la mia esperienza si concluda a Roma poiché le confesso che qui mi sento proprio a casa. Non è solo la vicinanza dei due paesi Italia e Grecia nella condivisione degli stessi valori, gli eccellenti rapporti diplomatici, il calore umano delle persone, dei romani in particolare, calore che ho avuto modo di apprezzare in varie occasioni sia ufficiali che non”.
Gli domandiamo cosa pensa di questa città e ci risponde senza esitazione: “Roma è il giardino della mia casa, esco e passeggio in questa città meravigliosa e mi sento in un ambiente assolutamente famigliare circondato dall’antico e dal moderno, in un contesto unico al mondo. Poi la possibilità di assistere ad eventi culturali di grande valore nei suoi splenditi teatri o di gustare l’arte culinaria italiana anche in posti semplici che lasciano al visitatore un ricordo indelebile.” Quando gli chiede di trovare qualche difetto sorride con lo sguardo vispo e ammette guardando negli occhi la moglie “Roma ha i suoi difetti come in tutte le grandi metropoli: la confusione, il traffico, forse una mentalità troppo italiana e meno internazionale in affrontare certe cose… ma Roma sa farsi perdonare anche in questo. Come sanno fare le belle donne. Con un sorriso…”.
Poi ci racconta della Grecia, della sua crisi e delle similitudini con il nostro Paese. “Sarebbe un luogo comune ripetere che la Grecia sta attraversando un periodo difficile. Tanto è stato scritto e tanto si è detto e si sta ancora dicendo, anche se molte volte distorto. In ogni modo, non vorrei stancare il suo pubblico soffermandomi di più. Ma vorrei dirle con orgoglio, e mi permetta di sottolinearlo, che la Grecia sta vivendo un cambiamento di mentalità e lo sta maturando di giorno in giorno. Un cambiamento già palpabile nella realizzazione degli impegni assunti ma anche nella volontà del popolo ellenico di uscire dalla crisi. Così il deficit pubblico è calato nel 2012 del 73%, pari al 2,9% del Pil. Per fare un confronto le ricordo che l’anno precedente, il 2011, era pari al 9,9% del Pil. Inoltre, da Gennaio a Ottobre 2012 le esportazioni elleniche hanno visto un aumento del 6,4%. Si tratta di un record storico che tocca livelli di 24 miliardi di euro, una percentuale maggiore del 11% del Pil”.
Parlando dei rapporti con il nostro Paese prosegue: “vorrei sottolineare che nel contesto della collaborazione economico-commerciale, l’Italia è uno dei migliori partner della Grecia. Tutto questo ci dimostra che la Grecia si sta trasformando grazie anche alle riforme varate dal governo ellenico. Ma non dimentichiamo che è un paese che si trova al suo quinto anno di recessione e che la disoccupazione tocca livelli del 27% e per di più quella giovanile supera il 55%. Il riscontro delle conseguenze dell’austerità e della recessione è evidente nella quotidianità della popolazione. Non lo possiamo negare. Però come si sa la crisi crea anche delle opportunità. Il turismo è una di queste. Prezzi più attraenti e servizi di alta qualità in un ambiente amichevole e sicuro fanno della Grecia una meta preferita di turisti da tutto il mondo. E gli amici italiani lo sanno. Non soffermiamoci a episodi isolati accentuati dalla cattiva pubblicità procurata l’anno scorso dai media di mezzo Mondo. Chi è stato in Grecia l’estate 2012 ha trovato non solo la Grecia di sempre ma un Grecia che comincia ad essere anche migliore”.
Incalza alla fine con un invito e al tempo stesso con un auguri: “La crisi è un momento di opportunità e di rilancio. Questo è anche il messaggio di ottimismo che vorrei lanciare, invitando anche gli investitori italiani a scoprire queste opportunità in Grecia”.
E osservando l’Italia conclude: “Il mondo sta cambiando, anche l’Europa, e l’Italia non è esclusa da questo cambiamento. I cittadini chiedono nuove modalità di partecipazione alla politica ovunque e anche da voi. Sono certo che il vostro Paese saprà affrontare questa nuova fase e trarne tutte le opportunità positive di cui sarà portatrice. L’Italia è un grande Paese con una macchina dello stato efficiente ma soprattutto con un grande popolo: gli italiani”.
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