Un nuovo modo di dialogare con il Comune
L’era degli sportelli sembra lasciare spazio alle chat, a bandire ricerche interminabili tra le pagine del sito comunale e a scordare le numerose telefonate senza risposta. Almeno nelle intenzioni di Roma Capitale, il futuro dell’informazione ai cittadini passa attraverso una conversazione virtuale. Si chiama Julia ed è pronta a diventare il nuovo riferimento digitale per chiunque abbia bisogno di orientarsi tra certificati, multe, mobilità, servizi pubblici e informazioni amministrative.
La nuova versione dell’assistente virtuale è stata integrata direttamente nel portale istituzionale del Comune di Roma, consentendo agli utenti di ottenere risposte immediate mentre navigano sul sito. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare un patrimonio di oltre 160 mila contenuti informativi in un sistema semplice e accessibile attraverso una domanda scritta in linguaggio naturale.
A presentare l’evoluzione del progetto è stato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha definito l’iniziativa un ulteriore passo nel percorso di digitalizzazione dell’amministrazione capitolina. Un percorso che, numeri alla mano, riguarda una piattaforma che registra circa 18 milioni di accessi ogni anno.
Risposte in 80 lingue e fonti certificate
La caratteristica più rilevante della nuova versione è la capacità di fornire risposte in oltre 80 lingue, accompagnando gli utenti verso moduli, procedure e pagine ufficiali utili a completare le pratiche richieste. Un aspetto sul quale il Campidoglio insiste particolarmente riguarda l’affidabilità delle informazioni: Julia non effettua ricerche sul web, ma utilizza esclusivamente i contenuti certificati presenti nei canali istituzionali di Roma Capitale.
L’assistente digitale era già stato lanciato nel 2025 e successivamente ampliato con la presenza sulle principali piattaforme di messaggistica. Oggi è disponibile tramite WhatsApp, Telegram, Messenger e web chat, ma il progetto non sembra intenzionato a fermarsi qui.
L’arrivo dell’App e della versione 3.0
L’estate porterà infatti una nuova trasformazione. A luglio è previsto il debutto dell’applicazione dedicata e della versione 3.0, che dovrebbe consentire non solo di ricevere informazioni ma anche di accedere direttamente a servizi personalizzati attraverso l’autenticazione dell’utente. In prospettiva, ottenere certificati, effettuare pagamenti o completare pratiche amministrative potrebbe diventare un’operazione gestibile interamente dall’interno dell’app.
Entro la fine dell’anno il sistema dovrebbe inoltre estendere il proprio raggio d’azione ai contenuti delle principali società partecipate capitoline, tra cui AMA S.p.A., ATAC e Roma Servizi per la Mobilità.
Dal punto di vista tecnologico, la piattaforma è stata aggiornata con un modello di intelligenza artificiale di nuova generazione, migliorando la precisione delle risposte e ampliando gli ambiti di intervento. Oltre alle informazioni già disponibili su trasporti, sanità, ristorazione e ospitalità, sono stati introdotti nuovi settori dedicati allo shopping, ai parchi pubblici, allo sport, al tempo libero, alla formazione e ai luoghi di culto.
Una scommessa di nome Julia
Resta inevitabile una domanda: l’assistente virtuale riuscirà davvero a sostituire la complessità burocratica con la semplicità di una chat? Per ora il Campidoglio scommette sulla tecnologia e mette sul tavolo un investimento complessivo di 2,4 milioni di euro. I cittadini, invece, avranno il compito di stabilire se Julia diventerà un alleato indispensabile o soltanto l’ennesima applicazione destinata a occupare memoria sugli smartphone. https://julia.comune.roma.it/it/

