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Da promessa della Roma al carcere: Aboudraman Diaby condannato a 9 anni per sequestro di persona

L’ex talento delle giovanili giallorosse era stato ribattezzato Balottelli per il carattere esuberante. Decisivo il rapimento di Danilo Valeri a Ponte Milvio

Da promessa della Roma al carcere: Aboudraman Diaby condannato a 9 anni per sequestro di persona
Aboudraman Diaby

Da promessa del calcio italiano a condannato per sequestro di persona. È la parabola di Aboudramane Diaby , conosciuto con il soprannome di «Balottelli», affibbiatogli non tanto per le qualità tecniche mostrate sul campo quanto per il carattere particolarmente esuberante. L’ex giocatore delle giovanili della Roma dovrà scontare nove anni di carcere per il rapimento di Danilo Valeri, avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 dicembre 2022 in un locale di Ponte Milvio.

Per la stessa vicenda è arrivata anche la condanna a cinque anni di reclusione per il complice Jimenez Osvaldo Gonzalez Isaac.

La carriera di Aboudramane sembrava promettere molto. Indossava la maglia giallorossa negli under 17 ed era considerato uno dei giovani da seguire. Successivamente la Roma lo aveva ceduto al Verona, prima del passaggio all’Imolese, in Serie C. L’approdo nel calcio professionistico, tuttavia, non lo ha tenuto lontano dalle vicende giudiziarie.

Il sequestro di Danilo Valeri nel ristorante di Ponte Milvio

Al centro della condanna c’è il rapimento di Danilo Valeri, figlio del cosiddetto «Sorcio», considerato uno degli esponenti di vertice del narcotraffico nel quartiere romano di San Basilio.

La notte dell’agguato, il ristorante di Ponte Milvio era affollato di clienti. Tra i presenti figurava anche Chanel Totti, figlia dello storico capitano della Roma. Secondo la ricostruzione degli investigatori, Diaby avrebbe raggiunto Valeri per riscuotere un presunto credito legato alla droga, pari a 10mila euro.

L’ex calciatore avrebbe afferrato il coetaneo con forza al collo, impedendogli di allontanarsi, e lo avrebbe trascinato fuori dal locale. Valeri sarebbe rimasto nelle mani dei sequestratori per circa 12 ore, prima di essere liberato grazie a trattative riservate tra ambienti criminali. In un primo momento, nessuno aveva presentato denuncia.

Droga e 60mila euro in contanti: i precedenti del calciatore

Il sequestro non rappresentava il primo episodio giudiziario che coinvolgeva Aboudramane. Qualche mese prima, la polizia lo aveva fermato a Roma mentre guidava un’auto a noleggio. Durante il controllo, gli agenti avevano trovato a bordo 160 grammi di hashish, 2 grammi di cocaina e 60mila euro in contanti. Nella propria valutazione, il gip aveva parlato di uno «stabile inserimento nel mercato dello spaccio di droga».

Anche un precedente controllo nell’abitazione romana del calciatore aveva portato a un importante ritrovamento. Nel marzo 2022, durante una perquisizione, la polizia aveva sequestrato due chili e mezzo di hashish.

A completare il quadro investigativo c’era anche il tentativo di Diaby, dopo il fermo in auto, di bloccare i propri smartphone per impedire agli agenti di accedere ai contenuti dei dispositivi.

Nella stessa vicenda era finita anche la sorella minore. Secondo quanto ricostruito, gli agenti l’avevano sorpresa mentre lanciava dalla finestra dell’abitazione alcuni involucri contenenti hashish.

Telecamere, testimonianze e intercettazioni: così è stato ricostruito il rapimento

A ricostruire la dinamica del sequestro di Ponte Milvio hanno contribuito diversi elementi investigativi. I filmati delle telecamere di sorveglianza, le testimonianze raccolte e le intercettazioni hanno permesso agli inquirenti di ricostruire le fasi dell’agguato e il successivo trasferimento della vittima. Il fatto che Valeri non avesse inizialmente denunciato il rapimento non ha impedito agli investigatori di ricostruire l’accaduto attraverso gli altri elementi raccolti.

Per l’ex promessa della Roma è arrivata così la condanna a nove anni di carcere. Una vicenda giudiziaria che ha definitivamente cambiato il percorso di Aboudramane, passato dai campi delle giovanili giallorosse a una cella..

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