Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Dal calice al frantoio, Regione Lazio riscrive le Strade del Vino e dell’Olio per conquistare i turisti del gusto

Dal calice al frantoio, Regione Lazio riscrive le Strade del Vino e dell’Olio per conquistare i turisti del gusto

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità la nuova legge sulle Strade del Vino e dell’Olio. Il provvedimento rafforza promozione, coordinamento e sostegno economico alle realtà del settore, con particolare attenzione a enoturismo e oleoturismo. L’obiettivo è valorizzare i territori, sostenere le imprese agricole e rendere

Dal calice al frantoio, Regione Lazio riscrive le Strade del Vino e dell’Olio per conquistare i turisti del gusto

Via libera unanime del Consiglio regionale del Lazio alla nuova legge che rinnova le Strade del Vino e dell’Olio. Più promozione, sostegno economico e attenzione all’enoturismo e all’oleoturismo per valorizzare territori, produttori ed eccellenze locali.

Il Lazio punta sempre più sul turismo esperienziale e sulle sue eccellenze agroalimentari. Con un voto unanime, il Consiglio regionale ha approvato la nuova normativa dedicata alle Strade del Vino e dell’Olio Extravergine d’Oliva, uno strumento che mira a rafforzare il legame tra prodotti tipici, paesaggio e sviluppo economico locale.

La riforma aggiorna una disciplina già esistente, adeguandola alle nuove esigenze del settore e alle trasformazioni del mercato turistico. L’obiettivo è rendere questi percorsi sempre più attrattivi per visitatori italiani e stranieri, offrendo esperienze che uniscono degustazioni, cultura, tradizioni e scoperta del territorio.

Più forza alla promozione delle eccellenze laziali

La nuova legge introduce misure specifiche per migliorare la comunicazione e la promozione delle produzioni regionali. Vino e olio diventano così ambasciatori del Lazio, non soltanto attraverso la qualità dei prodotti, ma anche grazie alla valorizzazione dei luoghi in cui nascono.

Particolare attenzione viene riservata alle realtà già attive sul territorio, che avranno a disposizione strumenti più moderni per coordinare iniziative, eventi e campagne di promozione. L’intento è creare una rete capace di raccontare in modo più efficace la ricchezza enogastronomica regionale.

Turismo del gusto, una risorsa sempre più strategica

Tra gli aspetti centrali del provvedimento figura il sostegno all’enoturismo e all’oleoturismo, due comparti in costante crescita che attirano ogni anno migliaia di visitatori nelle campagne laziali.

Cantine, frantoi, aziende agricole e borghi storici potranno beneficiare di nuove opportunità di sviluppo, grazie anche alla previsione di contributi regionali destinati a sostenere le attività delle Strade del Vino e dell’Olio. Un investimento che punta a generare ricadute positive sull’intera filiera, dal produttore alle strutture ricettive.

Un progetto condiviso per il futuro dei territori

Secondo la Regione, la nuova disciplina nasce da un confronto con le realtà già operative nel settore e rappresenta un passo avanti nella costruzione di un sistema più moderno ed efficiente.

L’obiettivo finale è trasformare le Strade del Vino e dell’Olio in veri itinerari di eccellenza, capaci di mettere in rete produttori, istituzioni e operatori turistici. Un modo per promuovere il Lazio meno conosciuto, quello delle colline, dei vigneti, degli uliveti e dei piccoli centri, dove il patrimonio enogastronomico continua a essere una delle risorse più preziose per il futuro dell’economia regionale.