La favola di Ultimo prosegue a gonfie vele, ma nel frattempo qualcuno avrebbe deciso di scrivere un capitolo tutto suo della storia, uno di quelli a cui non servono un cartonato a grandezza naturale, un gadget acquistato all’uscita dal concerto, un autografo o uno scatto insieme all’artista per avere una bella, o quantomeno curiosa, trama da raccontare. Non a caso, mentre migliaia di fan custodiscono il biglietto di quel 4 luglio come fosse una reliquia, alcuni hanno ben pensato di portare via con sé un merchandising, che poco ha a che vedere con quello ufficiale, per poi rivenderlo, a cifre che toccano le svariate centinaia di euro, su uno dei marketplace dedicati alla compravendita dell’usato più in voga del momento.
Dal palcoscenico ai marketplace: un merchandising che nessuno si aspettava
Dopo il raduno da capogiro, gli affitti dell’ultimo minuto, i parcheggi improvvisati e le vendite lampo per le prossime esibizioni dal vivo, ora il ricordo della “notte degli Ultimi” rischia quindi di avere un finale più da codice penale che da manuale di storia della musica italiana. In questi giorni numerosi annunci hanno infatti riempito le bacheche di Vinted, mostrando diversi elementi della segnaletica utilizzata durante la manifestazione. Ci sono pannelli con QR code pensati per guidare gli spettatori lungo i percorsi pedonali, segnalazioni di ingressi e perfino cartelli destinati ad identificare zone specifiche dell’immensa area del concerto.
I prezzi sono piuttosto variabili. Se da una parte si riscontrano proposte da poche decine di euro, dall’altra si arriva a numeri decisamente più alti. Insomma, c’è l’imbarazzo della scelta. E qualora si avessero dubbi circa la provenienza della merce esposta, un venditore, abitante di Tor Vergata, ha addirittura spiegato di aver recuperato il cartello in vendita al termine dello show. Peccato solo, però, che quella segnaletica non fosse un mero elemento ornamentale, bensì parte integrante della struttura organizzativa dell’evento per gestire gli spostamenti di centinaia di migliaia di persone.
Perciò, Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, ha annunciato un esposto in Procura per chiarire se i cartelli siano stati semplicemente recuperati quando la performance del cantante romano era ancora in corso o al termine della stessa. Chissà, se quella del 4 luglio doveva essere una notte da record, magari c’è chi ha creduto che anche il souvenir dovesse esserne all’altezza. Solo che, stavolta, il conto potrebbe rivelarsi decisamente più salato del prezzo esposto su Vinted!



