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Onu, Bachelet ritira la candidatura a segretario generale: “Spingo per una donna latinoamericana”

Dopo l’ultima votazione per il post Guterres è in vantaggio Rodrigues-Birkett, ex ministra degli Esteri della Guyana

Onu, Bachelet ritira la candidatura a segretario generale: “Spingo per una donna latinoamericana”

“Oggi annuncio di aver deciso di non portare avanti la mia candidatura a segretario generale delle Nazioni Unite“. Così Michelle Bachelet ha annunciato che non si candida più alla guida dell’Onu, dopo che in una votazione informale l’ex presidente cilena era risultata la seconda tra otto candidati. “Alcuni credono che il momento non fosse giusto per la candidatura che io ho cercato di rappresentare – prosegue Bachelet nel video pubblicato sui social media – non mi pento di aver intrapreso questa grande sfida. Abbiamo aiutato a mettere nell’agenda globale la convinzione che la prossima segretario generale debba essere una donna dell’America Latina”.

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Finora nelle tre votazioni informali che ci sono avute in preparazione della scelta del successore di Antonio Guterres, che termina il mandato il prossimo 31 dicembre, per due volte è risultata in testa l’ex vice presidente del Costa Rica, Rebeca Grynspan, e nell’ultima votazione l’ex ministra degli Esteri della Guyana, Carolyn Rodrigues-Birkett. Nei suoi ottanta anni di vita l’Onu non è mai stato guidato da una donna e solo una volta da un segretario generale dell’America Latina, il peruviano Javier Perez de Cuellar tra il 1982 e il 1991.

Bachelet, che è stata alla guida del Cile dal 2006 al 2010 e poi dal 2014 al 2018, assumendo in seguito per quattro anni la guida della commissione Onu per i diritti umani, era stata nominata candidata a febbraio dall’allora presidente cileno di sinistra Gabriel Boric, con il sostegno di Messico e Brasile. Ma il governo del nuovo presidente di estrema destra Jose Antonio Kats ha ritirato il sostegno all’ex presidente lo scorso marzo, come è stato ribadito in un comunicato diffuso dopo l’annuncio di Bachelet in cui si sottolinea che il governo cileno “riafferma il suo impegno per il multilateralismo e la riforma delle Nazioni Unite”.

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