Da tre giorni il caso dei funerali di Erich Priebke, il boia nazista morto venerdì a Roma, fa discutere in Italia e all’estero: l’argentina vuole la salma, il vicariato vieta i funerali, Ignazio Marino nega la sepoltura; un’idea viene dal leghista Erminio Enzo Boso, ex senatore trentino: “lo portino in un inceneritore e le ceneri se le tenga il sindaco di Roma in casa o in ufficio, così è sicuro che nessuno le butta sul territorio della città”.
“Negare i funerali in chiesa a Erich Priebke è una grande vergogna – afferma ad Affaritaliani.it Boso, che della Lega Nord Trentino fu uno dei fondatori – Quando i ‘gloriosi’ partigiani hanno fatto saltare il battaglione Bolzano, nel quale c’erano tutti riservisti dell’Alto Adige, quei signori andarono a nascondersi in una caserma dei Vigili del Fuoco di Roma e dissero che i tedeschi li stavano cercando perché avevano fatto un attentato. Ma i pompieri risposero che se li beccano in caserma i tedeschi fucilano tutti e quindi li cacciarono fuori perché sapevano le conseguenze e sapevano che potevano esserci ritorsioni. Questo tipo di attentato vigliacco ha fatto succedere il fatto delle Fosse Ardeatine. La colpa è di ha reagito a un’uccisione vigliacca o di chi ha fatto quest’attentato? Ne fanno un discorso penoso e sono loro con questo comportamento che creano le frange estreme. Perché hanno rotto i coglioni e sono andati a cercalo in Argentina? Potevano lasciarlo là”.
Il ministro degli esteri argentino ha fatto sapere di aver negato l’accesso al paese alla salma del ex colonnello delle SS. Sfuma così una delle possibilità, quella di riportarla nel paese che aveva ospitato per anni il boia delle Fosse Ardeatine. Un trasferimento all’estero resta comunque una delle ipotesi sul tavolo, vista l’indisponibilità del vicariato e del Comune di Roma ad esequie pubbliche. L’avvocato Paolo Giacchini, legale di Priebke, ha scelto Affaritaliani.it per ribadire la posizione della famiglia: “Trasferimento all’estero sì, ma ci sono delle spese da affrontare: se il comune di Roma ci finanzia la io e la famiglia siamo disponibili a portare la salma anche fuori dall’Italia”.
“Chiediamo solo il rispetto della legge – ribadisce l’avvocato Giacchini – e delle volontà di un uomo cattolico che voleva un funerale normale”. Sarebbe ora di farla finita con questa campagna dell’odio che da venerdì riempie le pagine dei giornali. Su Priebke si è scatenato un vero e proprio gioco al massacro”

