“Nessun esponente di CasaPound Italia è coinvolto nell’agguato avvenuto questa mattina a Roma e siamo pronti a querelare immediatamente chiunque sostenga il contrario”. Lo afferma il leader di Cpi Italia Gianluca Iannone, smentendo l’indiscrezione secondo cui la Giovanni Battista C., il il 29enne rimasto ferito nella sparatoria alla Camilluccia apparterrebbe al movimento. “Conosciamo benissimo i meccanismi in base ai quali agisce la solita macchina del fango – conclude Iannone – e non permetteremo a nessuno di insudiciare impunemente il nome di CasaPound Italia e di diffondere sospetti e veleni fondati sul nulla. C’era un nostro militante cacciato più di 3 anni fa che si chiamava Giovanni Battista Ceniti – ha aggiunto – Lo cacciammo per comportamenti etici non adatti, visioni politiche diverse, non rispettava gli appuntamenti e non faceva quanto concordato per l’attività politica. Ma non era un dirigente, era responsabile di una zona nela zona di Verbania-Cusio-Ossola”.
