Violenze e soprusi duravano da mesi: 2 donne, una cittadina filippina e l’altra cilena si sono liberate dai loro ex facendoli arrestare dai Carabinieri. La prima lavora come collaboratrice domestica all’Olgiata e da quando si era separata dal marito questi non la lasciava più in pace; non aveva accettato la separazione e così aveva preso a seguirla ovunque. A volte si faceva trovare all’uscita della scuola frequentata dai figli per terrorizzare la ragazza, che all’ennesimo episodio si è fatta coraggio ed ha denunciato tutto ai Carabinieri. I militari dell’Arma hanno pedinato l’uomo ed appena si è avvicinato all’ex moglie lo hanno bloccato in tempo traendolo in arresto in flagranza di reato.
La cittadina cilena viveva in Italia da molti anni. È vedova, fa l’estetista e vive da sola nella casa di proprietà lasciatale dal marito italiano deceduto. La signora tempo fa aveva contattato un operaio moldavo che vive nel suo quartiere per commissionargli dei piccoli lavori di idraulica e di falegnameria in casa. Tra i due nasce una bella amicizia che si trasforma in relazione affettiva. Con la convivenza la donna scopre però che l’uomo è “un poco di buono”, non lavora, spesso si ubriaca e la maltratta. Lei allora lo manda via da casa ed ha così inizio il suo incubo. Lui la segue, la insulta e la minaccia ovunque la incontri. Le piomba in casa nel pieno della notte dopo aver forzato gli infissi. In un’occasione con un pugno in faccia le fa saltare un dente. In un’altra la manda all’ospedale per le botte subite. L’ultimo episodio di violenza è stato interrotto dai Carabinieri: lui aveva rotto il vetro di una finestra alle 2 di notte entrando in casa. Lei terrorizzata si era chiusa in camera e chiamando il 112.
Entrambi gli arrestati si trovano ora nel carcere di Regina Coeli in attesa di processo.
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Una cittadina filippina e una cilena si sono liberate dai loro ex facendoli arrestare dai Carabinieri. Per mesi avevano subito i sopprusi e le violenze degli ex compagni che non accettavano la separazione
