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“Dopo Malagrotta” è Ponte Malnome. Discarica d’emergenza. E’ caos

“Dopo Malagrotta” è Ponte Malnome. Discarica d’emergenza. E’ caos
L’Ama già a gennaio aveva chiesto alla Provincia l’autorizzazione per realizzare un centro di stoccaggio. Il sito, a due passi dalla vecchia discarica, è stato individuato come soluzione tampone, con buona pace degli abitanti della Valle Galeria
“Dopo Malagrotta” è Ponte Malnome. Discarica d’emergenza. E’ caos

I cassonetti sono colmi e i sacchetti della spazzatura continuano ad accumularsi soprattutto nei municipi più periferici. L’emergenza rifiuti è sotto gli occhi di tutti e dopo che anche il sindaco Marino se ne è accorto è stata indetta una riunione d’emergenza con l’assessore all’Ambiente, Estella Marino, e il presidente dell’Ama, Daniele Fortini, ma il piano operativo messo a punto ha il sapore di una vera e propria beffa per gli abitanti della Valle Galeria.
La soluzione individuata passa dal deposito provvisorio di Ponte Malnome, a pochi passi dalla “ex” discarica di Malagrotta. L’Ama già a gennaio aveva chiesto alla Provincia l’autorizzazione per realizzarvi un centro di stoccaggio. Il problema sta tutto nel fatto che i rifiuti sono rimasti nei quattro impianti di trattamento, i due di Ama a Rocca Cencia e Salaria, e i due di Colari a Malagrotta: un “tappo” che ha imposto ad  Ama di rallentare la raccolta.
Senza il buco di Malagrotta il disastro era già scritto. Basta la solita maledizione dei giorni festivi con i camion che devono portare i rifiuti già trattati fuori regione che non possono circolare. A complicare la situazione lo stop per problemi tecnici di due impianti che ricevono i rifiuti romani in Lombardia e in Emilia-Romagna combinata con gli effetti della sospensione dell’attività dell’inceneritore di Colleferro.
Ora per superare la fase critica, si conta sulla chiusura delle scuole e sulle prime partenze per le ferie, inoltre è stata disposto l’avvio della “differenziata spinta” da 16 giugno nei municipi IV e XII. Inoltre sarà indetta una nuova gara per ampliare il numero di impianti fuori dalla regione che possono ricevere i rifiuti di Roma.
Per tornare alla normalità servirà almeno una settimana, con buona pace degli abitanti di Malagrotta che dopo aver esultato per la chiusura di una discarica se ne ritrovano una nuova, nella stessa area. Temporanea come l’emergenza.