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Roma

di Claudio Roma

Sono in tre. Due donne col pallino del lavoro e del business e un trentasettenne laureato in ingegneria aerospaziale che forse nello spazio non ci andrà mai ma che sicuramente prima o poi qualche collega ce lo spedisce.
Di professione fanno gli “acchiappageni”, nel senso che vanno quotidianamente a caccia di brevetti e di idee, rivoluzionarie e meno, da sottoporre poi alle società per le quali curano la caccia. L'azienda è tutta romana mentre i clienti ai quali sottopongono soluzioni che aiutano a migliorare la vita e che a volte potrebbero cambiarla, sono multinazionali alla ricerca di prodotti innovativi o di integrazioni.

salvatacco


Si va dunque dalle cose minime, come il brevetto di una card da mettere sul tavolo per attirare l'attenzione dei camerieri distratti sulle allergie dei clienti, sino ad una genialità che quando sarà sul mercato, almeno a Roma farà furore: il salvatacco per le signore che guidano nel traffico impazzito della città e che, spesso, indossano scarpe basse solo per guidare e poi come novelle Houdinì, aprono la portiera dell'auto ed esibiscono il tacco 12. Ecco, per salvare il prezioso tacco, uno staff di ingegneri e di design si sono messi all'opera per offrire un'idea utile e forse insostituibile. E ora si preparano a metterla sul mercato col marchio del made in Italy.
Non solo stranezze, però. La società di Emilia Garito, Romina Nicoletti e Michelangelo Smeriglio, la Quantum Leap, è in realtà un incubatore di idee e nuove imprese, quello che nell'inglese invasivo e sintetico si chiama broker di brevetti e modelli, nonché “attività di supporto e mentoring per start-up”. Nelle stanze della Quantum, insomma, si prendono le idee e i progetti, comprese le nuove aziende, e si accompagnano verso il mercato, soprattutto se sono nuove e piccole”.
Dopo il “salvatacco” nel laboratorio dei “cacciatori” sono finite anche due brevetti tecnologici “intelligenti”. Il primo è un misuratore di archi, un sistema che permette di calcolare le esatte misure degli archi che vengono realizzati nelle case e che solo i muratori esperti possono fare utilizzando complesse casseforme. Una volta prodotto, il misuratore sarà alla portata di tutti, così come quello strumento che utilizza la luce per misurare le dimensioni delle stanze. E poi uno sguardo anche all'ambiente col “white energy”, un'applicazione per i motori a combustione che permette di ridurre la produzione di ossido di carbonio.
Spiega Romina Nicoletti, partner della società di “cacciatori” e da anni impegnata col comitato tecnico femminile di Unindustria: “Noi siamo una sorta di ponte tra chi ha delle idee e il mercato della produzione non solo italiano ma anche internazionale. Il nostro lavoro è semplice: cerchiamo brevetti, modelli e tecnologie per dagli valore. Qualcuno si è dimenticato che il nostro Paese da sempre ha fatto del genio un valore aggiunto”.

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